‘Icons’ di Steve McCurry a Campobasso: gli occhi del mondo sul Molise

‘Icons’ di Steve McCurry a Campobasso: gli occhi del mondo sul Molise

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Stamattina la preview per i giornalisti di un evento che sta attirando l’attenzione della stampa nazionale ed internazionale. Cento scatti celebri e dieci inediti nella personale di un fotografo ‘umanista’


di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. Per il Molise è di certo la mostra dell’anno. ‘Icons’, di Steve McCurry, è arrivata a Campobasso. Un evento di rilievo mondiale, la stampa nazionale e internazionale lo ha già evidenziato, ospitato presso il Palazzo Gil, da oggi, 26 gennaio, al  28 aprile. Questo pomeriggio l’inaugurazione al pubblico, anticipata da una preview per i giornalisti.

Cento celebri scatti, più dieci inediti. Immagini di grande impatto emotivo, che immortalano il talento e la profondità in ogni particolare, la poesia e la guerra insieme, gli sguardi di disperazione, le lacrime, i sorrisi dei bambini.

La rassegna, concepita da Steve McCurry e dalla curatrice Biba Giacchetti, come il concentrato di tutto il percorso professionale di un fotografo umanista, è promossa dalla Fondazione Molise Cultura, in collaborazione con Sudest 57 e con il sostegno della Regione Molise, assessorato alla Cultura.

mc4Nata per volontà di un principe contemporaneo, Alberto di Monaco, prima di arrivare a Campobasso la rassegna è stata ospite di manieri e fortezze in Italia ed all’estero, fino a conquistare il Molise e rendere il capoluogo di una delle regioni più piccole d’Italia il centro del mondo.

‘Icons’ si presenta volutamente come un percorso fluido, non scandito da sequenze obbligate, in grado di lasciare il visitatore libero di muoversi tra immagini che raccontano luoghi e tempi diversi.

In esposizione fotografie - ma è riduttivo chiamarle così - che rappresentano il grande viaggio nell’umanità che McCurry ha intrapreso quasi 40 anni fa e che include tutte le immagini da lui più amate.


mc2Tra i volti esposti anche l’icona assoluta, Sharbat Gula, la bambina afgana. È la più nota delle fotografie, generazioni di persone continuano ad esserne stregati, lo stesso National Geographic ha girato un film sulla storia di McCurry e della ragazza, come supremo tributo ad un’immagine di una profondità calamitica.

“Ho capito subito – le parole di McCurry - che era un ritratto importante, per la profondità del suo sguardo, che raccontava tutta la tristezza della condizione del popolo afgano costretto a vivere nelle tende di questi campi profughi. Non ho impiegato più di una manciata di secondi a fotografarla: lei guardava il mio obiettivo in modo curioso, era la prima volta che era fotografata, la prima volta che vedeva una macchina fotografica. E dopo uno o due minuti è scappata via. Sparita! Ed è così che ho scattato probabilmente la più importante fotografia della mia vita”.

mc3“E’ una mostra completa – ha detto la curatrice Biba Giacchetti – una retrospettiva che racconta tutto l’universo di Steve Mc Curry, introdotta con una grande galleria di ritratti, dove tutto si mescola, etnie, paesi, storia. Se c’è una tesi nel lavoro di Steve è che l’essere umano ha i medesimi sentimenti e lui li cattura per noi, per riportarceli con la stessa forza, a tutte le latitudini. E' una mostra che racconta tutto il suo percorso, tutti i suoi progetti, le guerre, le foto più poetiche, più allegre”.

“E’ una emozione profonda e indescrivibile – ha dichiarato la presidente della Fondazione Molise cultura Antonella Presutti – ospitare una mostra che ci consente di superare le frontiere e attraversare mondi sempre meno remoti e più attraversati dalla modernità. Essere uomini tra uomini, questo ci ricordano i suoi sguardi magnificamente espressivi”.

taglio“Straordinario, eccellente, espressivo – ha concluso il governatore Donato Toma – sono i tre principali aggettivi che connotano la tappa molisana delle foto di Steve McCurry, una mostra che ha fatto il giro del mondo e che a Campobasso contiene un elemento di eccezionalità: al suo format abituale sono state aggiunte altre dieci foto inedite che, per la prima, volta, vengono esposte qui da noi. Siamo su tutti i giornali del mondo”.

Con l’auspicio di un ritorno a Campobasso di Steve McCurry, nel settembre scorso al Teatro Savoia per ‘Poietika’. “Al momento ha tanti impegni in giro per il mondo – ha rivelato Giacchetti – ma se, per una serie di circostanze, dovesse venire in Italia, questo è il primo posto in cui verrà in visita”.

 

 

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