Isernia, corsa alla presidenza del Consiglio: Lancellotta e Giampiero Mancini per il 'dopo' Lombardozzi

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Iorio pronto alla carta di riserva se l'attuale presidente del Consiglio non avesse i numeri per essere riconfermato. Il gruppo del sindaco d'Apollonio lavora alla controproposta col delegato al Bilancio, ma in entrambi i casi toccherebbe trovare i numeri in assise, cercando eventualmente la sponda delle opposizioni, come il gruppo di Roberto Di Baggio e la Lega. I Popolari non si scoprono, ma punteranno su Gianni Fantozzi. Il primo cittadino chiamato a risolvere il rebus, con un occhio alle Provinciali.


di Pasquale Bartolomeo


ISERNIA. Michele Iorio avrebbe in mente il piano di riserva. Elisabetta Lancellotta come successore di Peppino Lombardozzi sulla poltrona di presidente del Consiglio. Con una maggioranza ormai completamente mutata rispetto al voto del 2016, l’ex governatore lavora di sottecchi per mantenere ferma la posizione al Comune di Isernia.

iorio dapollonioIL PIANO B. Pochi giorni fa, una nota stampa nella quale ‘apriva le danze’, sostenendo come la durata delle cariche elettive non possa essere modificata in corso d’opera nonostante la recente modifica dello Statuto, e che qualsiasi cambiamento non può che valere dalla successiva legislatura. Nelle ultime ore, tuttavia, l’ex governatore avrebbe preparato un piano B qualora il suo uomo di fiducia, attuale vertice dell’assise, incontri difficoltà a trovare i numeri per la conferma. La soluzione? Una giovane donna, ioriana di ferro, forte di un’esperienza maturata come presidente della I commissione consiliare permanente Cultura e che tanto bene sta facendo nel ruolo che le è più congeniale, quello di delegata provinciale del Coni. Una figura nuova per una poltrona di peso, dunque, che pare abbia ricevuto il placet del governatore Donato Toma in persona, particolarmente attento da alcune settimane sulle vicende di Palazzo San Francesco, come la piscina comunale. Il presidente della Regione e alcuni dei suoi più stretti collaboratori, insomma, avrebbero dato il nulla osta. Motivo per il quale Iorio avrebbe prospettato il nome della Lancellotta – rimasta senza assessorato, due anni e mezzo or sono, nonostante l’ottimo risultato conseguito in termini di voti - al sindaco Giacomo d’Apollonio, cercando così di allargare la base dei propri consensi.

I NUMERI. Poche, infatti, le frecce rimaste all’arco dell’ex governatore, che ha visto il suo gruppo consiliare ‘Insieme per il Molise’ assottigliarsi via via, con soli 4 consiglieri rimasti rispetto ai 12 eletti nel giugno 2016.

La lista ‘Isernia in Comune’, espressione del primo cittadino, invece, ne ha 5 (rispetto ai 6 originari); Fratelli d’Italia 1 (nel 2016 erano 2); poi ci sono i Popolari per l’Italia, neo gruppo formatosi in seno al Consiglio, che vantano ben 6 esponenti. Non a caso, sono stati proprio gli appartenenti al gruppo di riferimento dell’assessore Vincenzo Niro a chiedere – con l’aggiunta della consigliera d’opposizione Rita Formichelli – la convocazione dell’assise per applicare il nuovo Statuto, che prevede il mandato a tempo per il presidente del Consiglio, in scadenza dopo 30 mesi. Così, se da un lato Lombardozzi si è cautelato chiedendo un parere al ministero dell’Interno per capire se tale nuova norma abbia efficacia immediata o a partire dalla prossima legislatura, dall’altro c’è chi – i Popolari, per l’appunto - sembra voler puntare al redde rationem, con l’intento - evidente – di spingere il sindaco all’azzeramento della Giunta.
Gianni Fantozzi 29.10.2018Iorio da un lato, dunque, i Popolari dall’altro, che punterebbero – in caso di ampia convergenza – sul nome del capogruppo, Gianni Fantozzi, decano del Consiglio comunale e dato per favoritissimo come presidente dell’assise, nel 2016, ma scalzato da Lombardozzi in forza di tre suffragi in più, per effetto di un accordo tra i big dei partiti del centrodestra, che imposero il rispetto del criterio dei più votati.