Campobasso, Questura declassata. Romagnuolo (Lega): Molise non è isola felice, rafforzare presenza sulla costa e a Venafro

Campobasso, Questura declassata. Romagnuolo (Lega): Molise non è isola felice, rafforzare presenza sulla costa e a Venafro

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Il consigliere regionale, nel congratularsi con il questore Caggegi per la significativa azione sul territorio, si dice in disaccordo la rivisitazione ‘al ribasso’ operata dal tavolo tecnico del Viminale


CAMPOBASSO. Una rivoluzione quella che si annuncia nei prossimi mesi nelle Questure e nelle Prefetture di tutta Italia. Tanti i cambi ai vertici dovuti a pensionamenti e a promozioni.

Ma non solo: gli esperti che compongono il tavolo - voluto dal Viminale - che si sta occupando della ‘rivoluzione’, stanno rivalutando anche il ruolo di alcune questure che potrebbero cambiare fascia d’importanza, il grado di chi dovrà dirigerle e la dotazione organica.

Campobasso è fra quelle considerate da oggi ‘minori’ con la Questura che ‘trasloca’ in quelle di quarta fascia. Una rivisitazione al ribasso che coinvolge anche città come per Ancona, L’Aquila, Potenza e, forse, anche per Perugia, per anni trampolino di lancio, in termini di carriera, per i maggiori investigatori italiani

Sul ‘declassamento’ della Questura di Campobasso interviene Aida Romagnuolo, capogruppo della Lega in Consiglio regionale.

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Per nessuna ragione bisogna abbassare la guardia, anzi, bisogna tenere alto il livello di attenzione, di prevenzione e di repressione in un territorio che quanto prima potrebbe esplodere. Naturalmente le mie felicitazioni vanno al Questore di Campobasso Dott. Mario Caggegi e ai suoi uomini che, nonostante le mille difficoltà mantengono alta l’attenzione verso il crimine. Sul declassamento poi della Questura di Campobasso alla quarta fascia non sono assolutamente d’accordo con chi pensa che questo territorio sia un’area tranquilla, una cosiddetta isola felice. I fatti dimostrano che, di giorno in giorno, i reati aumentano così come le preoccupazioni e il desiderio da parte dei cittadini di essere sempre più difesi”.

E’ soprattutto la zona costiera a preoccupare la leghista Romagnuolo. “Il Basso Molise, le zone di Termoli e Campomarino in particolare sono le aree di entrata più esposte e più sensibili agli atti di delinquenza comune e organizzata, sono quelle più esposte ai comportamenti dei malavitosi pugliesi che quasi quotidianamente raggiungono il Molise per consumare un’intensa attività criminosa dedita allo spaccio di droga, allo sfruttamento della prostituzione, ai furti negli appartamenti, all’acquisto di immobili e di attività commerciali, una criminalità tra le più temibili del panorama italiano. Le infiltrazioni mafiose nel Molise - ha proseguito Romagnuolo - non sono più considerate una mera ipotesi, ma ormai rappresentano una concreta certezza. Sono del parere che il presidio della Polizia di Termoli debba essere rafforzato con uomini e mezzi, auspico anche che venga aperto un presidio della Polizia a Venafro”.

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