Terremoto in basso Molise, due milioni di euro per l’area del cratere. Calenda: “Chiediamo la proroga dello stato d’emergenza”

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Intanto si annuncia lo stanziamento, da parte del governo centrale, di altri 3 milioni e 250mila euro da destinare alle popolazioni colpite dal sisma


CAMPOBASSO. Il presidente della Regione Molise, Donato Toma, ha firmato i decreti di liquidazione delle autonome sistemazioni degli sfollati del sisma. “Un risultato importante- commenta la leghista Filomena Calenda- che testimonia il buon lavoro che sta svolgendo la giunta regionale pe quel che concerne la gestione dell’emergenza a seguito del terremoto che ha colpito il Basso Molise lo scorso 16 agosto».

Saranno finanziati 2 milioni di euro per l’intera area del nuovo cratere. “Non bisogna dimenticare – ha continuato Calenda – che lo stesso presidente Toma, nelle scorse settimana ha annunciato lo stanziamento, da parte del governo centrale, di altri 3 milioni e 250mila euro da destinare alle popolazioni colpite dal sisma”.

Al contempo il consigliere regionale, di concerto con i rappresentanti delle amministrazioni locali, tra cui il sindaco di Montecilfone, Franco Pallotta, hanno evidenziato la necessità di snellire la macchina burocratica. “Sono passati ben cinque mesi- sottolinea la rappresentante di ‘Noi con Salvini’ - prima che i soldi arrivassero a destinazione. In questo periodo molti Comuni hanno agito in modo autonomo, così come diversi cittadini, i quali hanno dovuto anticipare somme importanti di denaro per poter vivere in un’abitazione sicura.

Considerate tali lungaggini burocratiche e – ha continuato Filomena Calenda –, posto in evidenza che, allo stato attuale ci sono circa 400 persone che non posso rientrare nelle loro abitazioni, credo sia fondamentale attivarsi sin da ora per prorogare lo stato di emergenza, in scadenza il prossimo marzo. Ricevere i finanziamenti e non poter usufruire di una legislazione speciale servirebbe a poco o a nulla. Ora, dunque, appare più che mai necessario che il governo regionale si adoperi per concretizzare un impegno politico, riguardo alla gestione dell’emergenza terremoto, innegabilmente più proficuo rispetto a quanto fatto dalle legislature precedenti”.

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