Comunali a Campobasso, Battista contro Gravina: primi scenari del duello elettorale

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Il sindaco uscente potrebbe ritrovare il suo sfidante di cinque anni fa. Nel centrodestra resta in ‘pole-position’ il presidente dell’Acem Corrado Di Niro, mentre l’ex assessore Salvatore Colagiovanni si prepara a scendere in campo. Non è ancora chiaro se alla guida del Polo dei moderati


di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. Antonio Battista contro Roberto Gravina. Ora come cinque anni fa. La storia si ripete e l’attuale sindaco di Campobasso, appena uscito da un azzeramento di Giunta che ha avuto l’unico effetto di mettere fuori dall’esecutivo l’assessore Salvatore Colagiovanni - l’unico a non sottoscrivere il giuramento di fedeltà - potrebbe trovarsi di fronte il suo sfidante del 2014.

Roberto Gravina, appunto, indicato anche come possibile candidato alle Europee per il M5s. In tandem con il capogruppo Simone Cretella, che resta comunque nel ‘totosindaco’. Ma rumors insistenti e segnali politici lasciano intendere che alla fine sarà Gravina a ricevere la ‘nomination’, che pur dal regolamento dei Cinque stelle dovrà passare dall’investitura della rete. La Piattaforma Rousseau. Come da ricordi di ‘Contratto sociale’.

Indiscrezioni al momento, per l’ufficialità ci vorranno ancora alcune settimane, tanto più che si aspetta ancora l’ufficializzazione della data delle Comunali, con buona probabilità il 26 maggio, insieme alle Europee.

Poco più di tre mesi e mezzo. Che sembra tanto ed invece è poco. Soprattutto per pensare a un’ipotesi di Primarie del centrosinistra. Che dovrebbero seguire quelle del 3 marzo, per la scelta del nuovo segretario regionale (e nazionale) dei dem.

Delle due l’una. O si andrà verso un’accelerazione dei tempi, per indire appunto le Primarie, o l’indicazione del candidato sindaco del centrosinistra - l’ipotesi ad oggi più probabile - arriverà dal tavolo della coalizione. Con una possibile riconferma dell’uscente Antonio Battista, che da parte sua l’ha detto più di una volta “un sindaco deve governare dieci anni”. E malgrado nel ‘totocandidati’ sia comparso nelle ultime settimane anche l’ex assessore regionale e comunale Pierpaolo Nagni, appena rientrato in casa dem.

Scenari anche in questo caso. Più nebulosa la situazione nel centrodestra, dove resta in pole position il nome del presidente dell’Acem Corrado Di Niro. Mentre è ancora incerto se a tentare di salire le scale di Palazzo San Giorgio da sindaco, dopo averle discese da ex assessore, sarà anche Salvatore Colagiovanni. Indicato come possibile candidato di un Polo civico dei moderati ancora da delineare nei connotati.

Sempre che Colagiovanni non venga chiamato a fare da portabandiera del centrodestra. ‘L’ammiccamento’ c’è stato. Prima dell’azzeramento di Giunta. E anche dopo.

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