Isernia, Barbato e Cocozza ci ripensano: presto il ritorno in maggioranza

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L'INDISCREZIONE/  Le due consigliere, elette nel 2016 nel gruppo Iorio e passate ad ottobre nelle file di ‘Isernia Migliore ‘ di Andrea Galasso e Roberto Di Baggio, prossime ad aderire alla lista del sindaco d’Apollonio ‘Isernia in Comune’, che diventerebbe la più folta in assise con 7 eletti. Domani riunione di maggioranza in vista del Consiglio di venerdì: nuovi equilibri interni cercansi


di Pasquale Bartolomeo

ISERNIA. Prima maggioranza, poi minoranza, poi di nuovo maggioranza: da Iorio a Di Baggio, da Di Baggio a d’Apollonio, il passo è breve. Luna di miele (quasi?) finita tra Irma Barbato e Maria Cocozza - consigliere di centrodestra a Palazzo San Francesco - e la lista ‘Isernia Migliore’ capeggiata da Andrea Galasso.

Le due, elette nel 2016 nelle file di ‘Insieme per il Molise’, lista diretta espressione di Michele Iorio, nell’ottobre scorso mollarono gli ormeggi e scelsero altri lidi. Una decisione controcorrente, dalla maggioranza all’opposizione – ibrida – della lista di riferimento dell’assessore Roberto Di Baggio, che aveva del clamoroso visto lo sconvolgimento degli equilibri interni al centrodestra che aveva consentito all’assessore regionale all’Istruzione di costituire il gruppo numericamente più consistente – insieme ai Popolari – con 6 consiglieri eletti. E che aveva depauperato non poco il gruppo Iorio, assottigliatosi dai 12 eletti di inizio consiliatura a poter vantare, oggi, soli 4 ‘superstiti’.

In queste ore, infatti, Barbato e Cocozza – secondo i rumors – sarebbero vicinissime a rientrare in maggioranza, risposando il progetto del sindaco e, in particolare, della sua lista civica ‘Isernia in Comune’. Un soggetto politico che, con questi due probabili innesti, diventerebbe di fatto il primo gruppo in seno al Consiglio comunale, vantando ben 7 consiglieri ‘a difesa’ del primo cittadino.

Cosa abbia portato, in poco più di tre mesi, Barbato e Cocozza a essere prossime a tornare sui propri passi non è dato saperlo, per adesso. Certo è che il periodo di feeling con ‘Isernia Migliore’ è durato poco: e pare difficile dare un giudizio di natura politica su un progetto in un così breve lasso di tempo. Sul punto, il capogruppo Andrea Galasso si è schermito: “Non è stato possibile parlare – ha detto - dunque non so dare una risposta precisa su cosa abbia spinto a guardare oltre le due consigliere. Se il ritorno in maggioranza sarà confermato, immagino che capiremo i motivi della scelta dalle dirette interessate”. E proprio per bocca di una di loro, l’avvocato Barbato, isNews apprende che venerdì prossimo, in assise, qualche chiarimento arriverà: “Non rilascio dichiarazioni – ha detto lapidaria – ma definirò la mia posizione nelle sedi opportune”.

Insomma, l’assise del prossimo 8 febbraio promette faville. Se la questione del rinnovo del presidente del Consiglio, come da articolo 22 dello Statuto comunale che ha fissato la ‘scadenza’ del mandato a 30 mesi sembra cristallizzata dal parere richiesto al Viminale dal diretto interessato, Peppino Lombardozzi – parere arrivato a tempo di record, come previsto dal sindaco d'Apollonio, e che stabilisce l’impossibilità di applicare la norma con effetto retroattivo – è pur vero che tale documento non è vincolante per il Consiglio, pur nella sua autorevolezza. Insomma, se in seno alla maggioranza non si troverà un accordo su come proseguire la consiliatura, visti i nuovi assetti determinatisi nel centrodestra, il vertice dell’assise potrebbe essere di nuovo a rischio in caso di un accordo interno alle varie forze. Non certo per una questione personale, ma perché Lombardozzi è espressione del gruppo Iorio, che conta anche tre assessori in Giunta con soli 4 consiglieri rimasti. La partita della rappresentanza dell’esecutivo in proporzione alle forze consiliari è tutta da rifare: oltre la lista Iorio, vi sono i Popolari che hanno 6 consiglieri e nessun assessore; Fratelli d’Italia 1 consigliere e 1 assessore; la lista del sindaco, attualmente, 5 consiglieri (7 con Cocozza e Barbato) e 3 assessori di cui il vicesindaco.

La palla per ridefinire il tutto è ovviamente nella mani di d’Apollonio che, come dichiarato a isNews, potrebbe valutare un allargamento dell’esecutivo dai 7 assessori attuali a 8 o anche a 9, accontentando così i Popolari – che a dire il vero non hanno chiesto nulla, ufficialmente – e sistemando eventuali altre posizioni ibride, come appunto il gruppo Di Baggio o la Lega (che vanta 3 consiglieri).

Domani pomeriggio alle 17.30 una riunione di maggioranza chiarificatrice, forse. Necessaria più che mai, visto che tra poco più di un mese in aula arriva il bilancio. E lì i numeri dovranno essere certi, pena il ‘rompete le righe’ .

 

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