Campitello, 3 partecipate e 4 milioni di debiti: la 'exit strategy' di Toma incassa solo 9 sì

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LA SOCIETA’ CONSORTILE CAMPITELLO MATESE - La questione è parecchio datata e anche complicata: nel 2009 la Regione (allora guidata saldamente da Michele Iorio) approva il piano industriale dal quale si evince che la prosecuzione delle attività imprenditoriali relative alla gestione degli impianti di risalita e dell’impianto di innevamento programmato della stazione di Campitello Matese debbano essere affidate a soggetti privati operativi ma a conclusione di un iter attraverso il quale si sarebbe dovuta dismettere, attraverso procedure liquidatorie, la stessa società consortile per azioni, con la successiva costituzione di un nuovo organismo partecipato interamente dalla Regione Molise.

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Per effetto dello scioglimento della società, l’Esecutivo regionale autorizza quindi la costituzione della ‘Sviluppo Montagna molisana SpA’, partecipata al 100% dalla Regione, con la finalità di intraprendere una serie di iniziative per la promozione dello sviluppo delle località di Campitello Matese, di San Massimo e più in generale dell’area montana del Matese, anche mediante l’acquisizione di partecipazioni in società che si occupano della gestione delle stazioni sciistiche. La ‘Sviluppo Montagna molisana spa’, a sua volta, in attuazione del piano industriale costituisce la società ‘Funivie del Molise spa’, a socio unico, avente ad oggetto la gestione degli impianti sciistici (questo sempre nel 2009). A distanza di nove anni dall’avvio della procedura, la liquidazione della "Consortile” è contraddistinta da rivelanti criticità economico-finanziarie e da una lunga serie di contenziosi con Enti locali e soggetti privati aventi ad oggetto l’utilizzo e/o il trasferimento di terreni, di piste ed attraversamenti sciabili. Non solo: le previsioni del piano industriale, che nel corso degli anni avevano già avuto parzialmente esecuzione, sono state disattese e ogni strategia che avesse ad oggetto la dismissione o la razionalizzazione delle altre società pubbliche operanti nel settore (Sviluppo Montagna e Funivie del Molise) è stata rimandata alla definizione della procedura di liquidazione della Consortile .

FUNIVIE DEL MOLISE SRL - La gestione sociale posta in essere dalla ‘Funivie del Molise spa’, negli ultimi esercizi, è stata contraddistinta da significative problematiche sia gestionali sia fisiologiche ma anche e soprattutto da ‘mala gestio’, soprattutto nel periodo 2013-2014. Per evitare la cronicizzazione del trend negativo, si è ritenuto indispensabile la riorganizzazione societaria, intercettando un soggetto privato (il subaffitto d'azienda in favore di società DGA Funivie) per gestire con risorse proprie gli impianti ed i beni in questione, a salvaguardia, sotto il profilo operativo, dell’efficienza tecnica dei beni costituenti l’azienda, assicurando le manutenzioni, ordinarie e straordinarie degli impianti ed i livelli pregressi di occupazione stagionale. Da una recente ricostruzione prodotta dall'Amministratore unico sull'esposizione debitoria della società pubblica in oggetto si registra, al 30.09.2018, un indebitamento pari ad oltre due milioni di euro, al netto di eventuali compensazioni con il Consorzio (crediti per 3 milioni e mezzo oltre le spese per manutenzione straordinarie effettuate e i circa 1 milione e 300mila per i fitti). La società quindi, nel dicembre scorso,  presenta ricorso per concordato preventivo. Il tribunale fallimentare di Campobasso concede alla ‘Funivie del Molise spa’ 60 giorni di tempo (decorrenti dall’11 dicembre scorso) per il deposito del piano concordatario e di tutta la documentazione prevista.

KORAI SRL Nelle disposizione collegate al bilancio 2015, si dispone lo scioglimento e la liquidazione della società ‘Korai Srl’ e si  autorizza la Giunta ad adottare tutti gli atti necessari per lo scioglimento e la liquidazione della società, prevedendo, peraltro, anche la promozione della mobilità del personale dipendente della società verso altre società partecipate del Sistema Regione Molise. La Giunta Regionale, nel giugno 2015, conferma la volontà, da parte del socio unico, di proporre in Assemblea straordinaria dei soci la messa in liquidazione della ‘Korai Srl’ e, nell’aprile successivo, approva il piano di realizzo dell’attivo e di estinzione del passivo. I debiti della società ammontavano a un milione e 595mila euro. Il liquidatore ha, poi, definito con gli ex dipendenti della Korai (che complessivamente rappresentano la voce più consistente del passivo societario fino alla concorrenza dell’importo complessivo di 942mila euro) l'accordo transattivo per la definizione di tutte le pendenze economiche. Nel 2016, la Giunta regionale precisa che le somme ulteriori - fino alla concorrenza del fabbisogno complessivo stimato nel piano liquidatorio pari a 1 milione e 700.000,00 (somma che deriva dal milione 595.000 di debiti più altri 105mila euro di spese e fondo rischi) avrebbero trovato copertura attraverso le risorse rinvenienti dalla vendita del ‘rifugio Jezza’ (di proprietà Korai, con contratto di affitto ormai scaduto) che, allo stato, è stato stimato, in 600mila euro. La Regione Molise, attraverso lo stanziamento di bilancio ed successivi atti dispositivi, ha erogato tutti gli impegni finanziari descritti, ad eccezion fatta del saldo dei debiti tuttora residuali, che avrebbero dovuto trovare copertura o attraverso nuovi stanziamenti regionali o attraverso la vendita del rifugio Jezza.

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