Il Molise alla Bit. Fontana (5Stelle): decide Di Giandomenico, paga la Regione e lavora solo la ‘Planet Call’

Il Molise alla Bit. Fontana (5Stelle): decide Di Giandomenico, paga la Regione e lavora solo la ‘Planet Call’

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L’assessore aveva dichiarato che non avremmo partecipato alla Borsa internazionale del Turismo per razionalizzare le spese. Invece la regione c’è, rappresentata dall’Azienda Turistica di Termoli. Scoppia il caso ‘Planet Call’: affidamenti diretti per via dell’urgenza, somme raddoppiate rispetto al 2018

CAMPOBASSO. L’assessore competente, Vincenzo Cotugno, aveva dichiarato che quest’anno il Molise non avrebbe partecipato alla Bit: un evento costoso, con quei fondi possiamo fare molto meglio, aveva detto in sintesi all’Ansa, specificando che si sarebbero potuti organizzare, con la metà di quella somma, visite di tour operator, buyers e stampa specializzata.

di giandomenico

Come non detto. Il Molise è alla Bit, rappresentato dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo guidata da Remo Di Giandomenico (nella foto, ndr), saldamente al suo posto nonostante sia stato nominato nella scorsa legislatura da Paolo di Laura Frattura, con fondi regionali.

Contraddizioni che Valerio Fontana, portavoce del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, sottolinea con dovizia di particolari aggiungendo anche una informazione che farà di certo discutere. Il massiccio ricorso, dell’Azienda guidata da Di Giandomenico, alle procedure di affidamento diretto, per la partecipazione alla Bit: bypassando di fatto le procedure di gara, alla fine si individuano sempre le stesse persone e le stesse società. In questo caso la ‘Planet Call’.

“L’Aast dovrebbe occuparsi della promozione turistica della sola città di Termoli – spiega Fontana - ma, da diversi anni, si è auto promossa ad Azienda unica di promozione turistica dell’intera regione”. Non solo: “chi decide se andare o meno alla Bit? Cotugno o Di Giandomenico?” si chiede ancora.

Il portavoce dei 5 Stelle rimarca anche la ‘continuità’ tra il governo Frattura e quello Toma visto che Di Giandomenico c’era allora e c’è ancora oggi. Ma porta ad esempio anche lo strano caso della ‘Planet Call’, azienda che si è aggiudicata il finanziamento per la realizzazione dello stand e per l’organizzazione.

“ Dal 2015 ad oggi è sempre la stessa, già aggiudicataria della gara per Expo 2015. La nostra regione uscì da quella prima vetrina internazionale tra mille polemiche e con le ossa rotte: tra le varie iniziative, ricordiamo quella che promuoveva l’enogastronomia del Molise con un menù a base di parmigiano reggiano, fonduta di pecorino romano e pesce spada alla messinese.

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