Arriva il premier, il ‘saluto’ del Pd: “Non solo retorica politica ma risposte urgenti e indifferibili”

Arriva il premier, il ‘saluto’ del Pd: “Non solo retorica politica ma risposte urgenti e indifferibili”

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Nell’agenda del Partito Democratico del Molise, fari puntati sul ‘regionalismo differenziato’, ipotesi alla quale il Governo lavora e oggetto delle riflessioni dei due esponenti rappresentanti istituzionali Micaela Fanelli e Lorenzo Coia. L’Italia corre il rischio di essere divisa in due e il Sud perderà risorse essenziali e di conseguenza i servizi come la Sanità, l’Istruzione e il Welfare.


CAMPOBASSO. Domani mattina il presidente del Consiglio dei Ministri sarà a Campobasso, ospite della Prefettura. Un incontro ‘lampo’ a giudicare dagli impegni del premier Conte ma comunque un momento sul quale si concentra l’attenzione del mondo politico.

Fermiamo il regionalismo differenziato che procede a tappe forzate nella quasi totale indifferenza sociale e politica – spiega Micaela Fanelli (Partito Democratico) - in netto contrasto con la nostra Costituzione e le politiche europee incentrate invece sulla coesione e sulla solidarietà territoriale dell’Unione. Un rischio che incombe sull'intero Sud Italia, in particolar modo per il Molise, per il quale, auspico, si assumano impegni precisi anche domani, in occasione della prima visita istituzionale nella nostra regione del Presidente del Consiglio Conte, sul quale grava l’onere di fornire al nostro territorio non solo retorica politica, ma risposte urgenti e realistiche.

fanelli sola

Prima tra tutte, torno personalmente a ribadirlo con forza, la posizione del Governo sul regionalismo differenziato, che se attuato come richiesto dalle più grandi regioni del Nord, strapperà l’Italia in due, depauperando il Sud di risorse essenziali, decretando così l’implosione del servizio sanitario nazionale, della scuola e dell’Università, degli investimenti per il welfare e per le infrastrutture sociali. Perché è ora di abbandonare la logica dei numeri – che da sempre penalizza le regioni più piccole – in favore di uno sviluppo armonico e solidale di tutta la nazione. Per questo, in qualità di rappresentante istituzionale del nostro territorio, chiedo che il Primo Ministro assuma precise responsabilità nei confronti di tutti i molisani: un patto per lo sviluppo sorretto da risorse certe e dedicate, che garantisca maggiori investimenti e maggiore attenzione per i lavoratori da troppo tempo esclusi dai processi produttivi. L’Italia, soprattutto il Mezzogiorno, hanno oggi un disperato bisogno di sviluppo. La Commissione Europea ha rivisto al ribasso la crescita del Pil del nostro Paese, la più bassa dell’intera Unione, come diretta conseguenza dell’incertezza che grava sulla prospettiva degli investimenti, utilizzati non per creare sviluppo e occupazione, ma come sostegno improduttivo al reddito di cittadinanza e alla riforma delle pensioni. Oggi più che mai, dunque, per invertire la rotta negativa dell’economia non servono più spot elettorali, ma infrastrutture materiali e sociali, interventi concreti per lavoratori e pensionati, per i giovani, la crescita ed i diritti sociali”.


Anche Lorenzo Coia, presidente della Provincia di Isernia ed esponente del Partito Democratico, punta l’attenzione sull’ipotesi di regionalismo differenziato. “Vi è la preoccupazione di un paese a geometrie variabili, con divari sempre più crescenti tra Nord e Sud, tra regioni ricche e regioni svantaggiate, dove la garanzia dei livelli essenziali , oggi offerta dal fondo di solidarietà nazionale ,rischia di scontrarsi con gli egoismi delle regioni forti” sottolinea.

coia

Ma la prima visita del premier in Molise non può non essere l’occasione per un richiamo alla necessità di un approccio diverso alle politiche di sviluppo della nostra Regione.

“Con il passato Governo nazionale abbiamo avuto contezza della mole di risorse drenate alla nostra regione col Patto del Molise , sottoscritto qui a Campobasso. Lei lo chiama Contratto Istituzionale di Sviluppo , non ci appassioniamo alle sigle, le risorse sono ingenti nei vari comparti di sviluppo, dalla Agricoltura all’Ambiente , dalle infrastrutture al Turismo, dalla cultura alla Sanità . Come ingenti sono le risorse comunitarie dei fondi FSC e FSE assegnati al Molise. Nel corso degli ultimi anni con lo stimolo delle Organizzazioni sindacali, abbiamo sollecitato e sottoscritto Contratti d’area di crisi complessa, Aree di crisi non complessa , Zone Economiche speciali , Strategie aree interne , Patti di sviluppo , Parchi nazionali (vedi Matese). In regione le Agenzie di sviluppo Invitalia , Finmolise , Sviluppo Italia Molise hanno elaborato piani e strategie di crescita della imprenditoria locale, incentivato la crescita di imprese e innovato quelle esistenti. Purtroppo i tempi lunghi della burocrazia non sempre sono compatibili con i tempi della imprenditoria e del mercato. Troppo spesso sono le procedure ed i ritardi nella erogazione del credito che ostacolano la spesa e la ripresa produttiva. Come le procedure del codice degli appalti non sempre combaciano con le dinamiche della attualità e/o necessità dell’opera oltre alla rivitalizzazione del tessuto produttivo del comparto delle costruzioni. Occorre sveltire il processo di rilancio delle opere pubbliche e di manutenzione straordinaria del patrimonio pubblico (strade, scuole, edifici pubblici, etc). E contemporaneamente risulta fondamentale una cabina di regia nazionale per il monitoraggio degli investimenti, stati di avanzamento , risoluzione delle situazioni di stallo”.

Il Molise, domani mattina, chiederà a Conte attenzione ma anche coinvolgimento nel processo di ripresa produttiva e di rinascita del Belpaese.

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale

Privacy Policy