Il premier Conte ‘parla’ al Molise con affetto e rigore: “Conosco ogni vostra curva”

Il premier Conte ‘parla’ al Molise con affetto e rigore: “Conosco ogni vostra curva”

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IL PREMIER CONTE - Ringrazia tutti il presidente del Consiglio. Lieto di vedere la sala affollata, segno non solo di cortesia ma di attenzione sulla presenza e sul significato della visita istituzionale

“Ripongo l’attenzione sulle aree del nostro territorio che hanno bisogno di maggiore considerazione da parte del Governo centrale - dice subito -. La nostra penisola conosce aree dove lo sviluppo economico e sociale è fiorente ma anche aree dove questa prospettiva è più fragile. Una di queste è il Molise.

Per questo è importante adottare piani di intervento che possano realizzare strategie di sviluppo, adeguate e personalizzate rispetto ai territori che si dimostrano fragili.

E’ necessario intervenire – continua il premier - non per sostituirsi agli attori locali ma sicuramente per dare un contributo, per fare sistema: promuovere il dialogo, sollecitare l’elaborazione da parte vostra di proposte e progetti, stimolarvi a costruire idee plausibili e sostenibili, per cercare di far dialogare la parte pubblica - centrale e quella locale - con gli stakeholder che possono collaborare allo sviluppo attraverso la valorizzazione delle risorse locali.

conte

Io sono cresciuto a pochi chilometri da qui - ricorda, di certo sollecitato dall'intervento del presidente Donato Toma -  conosco bene questo territorio: quando ero studente facevo questo percorso in macchina. Conosco ogni vostra curva, anche le vostre infrastrutture viarie, a menadito” ammette.

“Il primo Contratto Istituzionale di Sviluppo è nato in Capitanata, ho avuto una debolezza istituzionale spero perdonata ma nessun favoritismo. Lo ho detto fin da subito. Oggi sono qui, in Molise e poi sarò in Basilicata e in Sardegna per esporre i progetti per i territori che necessitano di maggiore attenzione.

Interventi - rimarca - che vanno ad aggiungersi a quelli in cantiere: il vostro territorio, ad esempio, sarà interessato dal Piano nazionale per la messa in sicurezza, da quello dell’ammodernamento delle infrastrutture. Progetti che ci consentiranno di intervenire con mezzi straordinari e ordinari. E’ noto che il Molise abbia il 100% del territorio ad alto rischio idrogeologico, tutti i comuni molisani vivono questa condizione di fragilità. E sarete coinvolti - dice rivolgendosi a tutti i Sindaci seduti in platea - nel piano nazionale. Poi ci sono interventi come quello sottoscritto il 31 gennaio, l’accordo di programma quadro per l’area interna Matese: risorse non cospicue (7 milioni) ma un altro piano che cammina sulle proprie gambe. Altre iniziative per quanto riguarda la viabilità e le infrastrutture, come gli investimenti di Anas già programmati.

Ma queste risorse non vengono assorbite nella proposta odierna: non è un gioco di scatole magiche. Il Contratto Istituzionale di Sviluppo si aggiunge a tutto quello che già c’è oppure è in cantiere per valorizzare ancor di più l’agricoltura, l’agroalimentare, il turismo, il commercio, le vostre aree archeologiche, la tradizione enogastronomica”.

Il soggetto attuatore di questo ‘Contratto’, del quale al momento non si conosce la dotazione finanziaria, sarà Invitalia che lavorerà direttamente con la Presidenza del Consiglio.

Io lancio il Contratto e lo sottoscrivo – continua ancora il premier Conte, con la consueta pacatezza - con il coinvolgimento degli enti interessati. Un Tavolo con chiamata pubblica per presentare progetti: non ci sostituiremo a voi per l’elaborazione delle idee che dovranno essere, però, sostenibili e calate sul territorio. Non dall'alto, sia chiaro.

Progetti che dovranno camminare sulle vostre gambe. Noi potremmo attrarre investitori da fuori: fare sistema significa non solo confidare nelle proprie forze ma con la sinergia tra pubblico e privato.

Ma i progetti sono vostri e saranno valutati in base a criteri che riguarderanno la strategicità, la cantierabilità e poi se ne valuterà anche il valore aggiunto che potranno portare allo sviluppo locale.

E’ una occasione di crescita economica e di sviluppo sociale. Vi chiedo, visto che io ci metterò la faccia, di impegnarvi davvero perché so che tenete davvero alla vostra terra, ai vostri figli e aspirate ad un futuro in Molise, in questa regione, per i vostri cari.

Per questo dobbiamo lavorare insieme perché non vadano via, restino qui. E sarebbe molto bello consentire, a chi è andato via, di poter tornare".

lusa

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