Isernia ricca di tesori ambientali e culturali: d’Apollonio invita il premier Conte in città

Isernia ricca di tesori ambientali e culturali: d’Apollonio invita il premier Conte in città

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L’intervento del sindaco all’incontro di questa mattina a Campobasso. L’appello a una maggiore attenzione al territorio che necessita di strumenti adeguati per il rilancio economico



ISERNIA. Maggiore attenzione da parte del Governo per un territorio alle prese con mille criticità e l’invito al premier a visitare Isernia terra ricca di storia, cultura e bellezze ambientale.  Questi i punti salienti dell’intervento curato dal sindaco Giacomo d’Apollonione che, in occasione della vista del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“La sua presenza qui, oggi, fra noi, è molto significativa, costituendo un chiaro segnale di attenzione verso questo territorio che, purtroppo, avverte spesso un senso di lontananza delle Istituzioni centrali – ha esordito il sindaco -. Il Molise, per l’insufficienza di infrastrutture e la carenza d’un adeguato tessuto di attività produttive, soffre in modo evidente un profondo isolamento e continua a subire un generale impoverimento.

Pertanto, i molisani auspicano che il Governo sia loro ancor più vicino e si mostri attento, non solo occasionalmente, ai loro bisogni. Ritengono che la strada giusta per un proficuo sostegno al Mezzogiorno e al Molise risieda nelle ‘politiche di coesione’, che hanno lo scopo di tenere insieme le varie aree del Paese e ridurre il gap economico fra Nord e Sud. Occorre, in altre parole, ridurre i dislivelli e creare uguaglianze che garantiscano a tutte le Regioni analoghe opportunità e un identico futuro di progresso. Il concetto vincente è quello d’una coesione orizzontale che vinca le differenze verticali.


Il Molise e Isernia – ha poi evidenziato - necessitano di soluzioni mirate a favorire una crescita inclusiva, intelligente e sostenibile; scongiurando i pericoli di nuova recessione economica e profondendo ogni impegno per contrastare la povertà, l’inefficienza e la disuguaglianza. In tale ottica, la mia città contava fra l’altro sulle importanti risorse assegnate dal cosiddetto Bando delle Periferie che, però, ha dovuto subire un differimento delle fasi attuative, costringendoci a rivedere la tempistica dei programmi amministrativi, mortificandone in parte le prospettive. Ma confidiamo nel Suo particolare impegno per raggiungere ugualmente gli obiettivi prefissati, finalizzati alla riqualificazione del tessuto urbano e sociale della nostra città.

Più in generale, speriamo in un rilancio dell’occupazione, soprattutto di quella giovanile, e in iniziative di sostegno alle imprese; bisogni primari del nostro territorio. Com’è pure importante, per Isernia e la sua area, una maggiore presenza dell’Università con l’incremento dell’offerta formativa, quanto mai utile per lo sviluppo culturale ed economico locale e per fare in modo che le nuove generazioni possano completare gli studi lì dove risiedono le proprie radici, arginando in tal modo un ulteriore spopolamento”.

Infine l’invito a visitare il capoluogo pentro “che vanta una storia antichissima – ha evidenziato - : dal primo uomo d’Europa insediatosi sul nostro territorio oltre seicentomila anni or sono, con la testimonianza del meraviglioso Museo del paleolitico isernino che conserva reperti di straordinaria importanza. Ma questa nostra terra sa offrire anche tanto altro: ricchezze culturali ambientali e antropologiche. Spero, quindi, che Lei voglia accogliere quanto prima il mio invito e venga a Isernia. Sarebbe un grande onore".

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