‘Totosindaco’, il centrodestra dice no alle Primarie. E accanto a Di Niro spunta Maggiani

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Non affidabili e manipolabili, così il tavolo della coalizione ha definito le pre-consultazioni elettorali. Il centrosinistra dovrebbe riconfermare il sindaco uscente Antonio Battista, mentre il M5s potrebbe proporre Roberto Gravina



CAMPOBASSO. Elezioni Comunali, il centrodestra si prepara a tirar fuori il nome del candidato sindaco di Campobasso. Che non arriverà dalle Primarie. L’unica cosa certa è questa. Il resto sono indiscrezioni. Che comunque cominciano a trovare conferme, con il nome dell’avvocato Stefano Maggiani che si affianca a quello del presidente dell’Acem Corrado Di Niro e di un altro legale, Fausto Parente.

In passato responsabile regionale dei giovani di Forza Italia e vice coordinatore azzurro, nel 2013 in campo al fianco di Massimo Romano e della sua lista ‘Fare Molise’, Maggiani sarebbe gradito al governatore del Molise Donato Toma. Che, è noto, sulla scelta del candidato sindaco di Campobasso intende dire la sua. Anche decidendo in prima persona se il tavolo della coalizione non troverà l’accordo.

Un nome, si diceva, che va ad affiancare quello di Corrado Di Niro, che non fa mistero di puntare a conquistare la poltrona oggi occupata da Antonio Battista. Con il centrodestra o da ‘battitore libero’, che è un po’ il ruolo che potrebbe assumere anche l’ex assessore Salvatore Colagiovanni, l’unico a non aver firmato il ‘giuramento di fedeltà’ al sindaco Battista, probabilmente in corsa alla guida del Polo civico dei moderati. Identità politica non ancora ben delineata.

Di certo a puntare alla ‘nomination’ sono anche i due consiglieri di Democrazia Popolare Francesco Pilone e Marialaura Cancellario, che hanno detto no all’ipotesi di tecnici esterni e hanno rilanciato sulle Primarie. Come ha fatto anche il capogruppo regionale della Lega Aida Romagnuolo.

Ma il tavolo del centrodestra, che si è riunito ieri, convocato dalla coordinatrice di Forza Italia Annaelsa Tartaglione, ha detto no alle Primarie, “sistema ormai da tutti considerato non affidabile e facilmente manipolabile”, questa la posizione ufficiale.

“La vittoria della coalizione in Abruzzo – hanno dichiarato Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Orgoglio Molise, Udc e Popolari per l’Italia - dimostra che il gioco di squadra è il vero valore aggiunto e che lavorando uniti, evitando personalismi e fughe in avanti, sarà possibile fare risultato pieno anche a Campobasso, Termoli e in tutti gli altri centri chiamati al voto”.

Per quanto riguarda le prossime tappe saranno individuati dei delegati, per “raccogliere le esigenze della base e ragionare sui programmi e su una prima rosa di nomi”. Quindi l’incontro con gli amministratori uscenti e per Campobasso e Termoli anche con consiglieri e assessori regionali.

Per arrivare al nome, da contrapporre a quello dell’uscente Antonio Battista, con tutta probabilità ancora il candidato del centrosinistra. Con il M5s che ha avviato le procedure per indicare il proprio nominativo: Roberto Gravina, più che Simone Cretella.

Carmen Sepede

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