Trasporto dializzati, Calenda non molla: l'Asrem vigilerà sull'erogazione del servizio

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Questa mattina Mena Calenda ha incontrato il direttore amministrativo dell’Azienda Sanitaria. Ripercorse tutte le tappe di questa vicenda che tiene in apprensione decine di pazienti


ISERNIA. Si fa sempre più complicata la vicenda del trasporto dializzati della provincia di Isernia. E, con la ricostruzione puntuale degli eventi che stanno tenendo in apprensione gli utenti del servizio, la questione adesso di certo si fa più chiara.

La Croce Azzurra si è messa a disposizione, è stata autorizzata dall’Asrem e oggi, secondo quanto dichiarato dal manager Asrem Antonio Forciniti, non potrebbe né tirarsi indietro né chiedere il rimborso del carburante, in nome e per conto degli utenti.

La questione è stata al centro di un incontro richiesto dal consigliere della Lega Mena Calenda al direttore amministrativo dell'Asrem, Antonio Forciniti. Senza andare troppo lontano nel tempo, gli eventi attuali che pregiudicherebbero il servizio sarebbero facilmente identificabili, carte alla mano.

Il servizio, fino a gennaio, è stato svolto dalla Cooperativa Css. Alla sua sospensione, è poi subentrata poi la Croce Azzurra di Venafro che ha rassicurato i pazienti dell’intera provincia confermando che il trasporto sarebbe stato gratuito per tutti.

‘Mancate regolarizzazioni’ ha spiegato ieri il presidente della Croce Azzurra motivando, però, l’improvvisa decisione di sospendere il servizio.

Dagli atti ufficiali però la situazione che emerge sarebbe abbastanza diversa. Ed è proprio Mena Calenda a ripercorrere gli ultimi avvenimenti.

"Con nota datata 30.12.2018, l’Associazione Croce Azzurra ha comunicato al Presidente della Regione Molise, al Direttore Amministrativo e Sanitario dell’Asrem e al Direttore Sanitario dell’Ospedale di Isernia, di mettersi a disposizione, a titolo totalmente gratuito, per il servizio di trasporto ai dializzati della provincia di Isernia.

Contemporaneamente - spiega il consigliere regionale -  il commercialista dell’Associazione informava l’avvocato Forciniti circa l’aggiudicazione del bando di gara regionale (euro 29.500) per l’acquisto di un mezzo e il trasporto dei dializzati gratuito per un anno residenti nell’area di Venafro.

A seguito di un incontro tra l’avvocato Forciniti e i rappresentanti della Croce Azzurra, con nota n. 3172 protocollata l’11.01.2019, l’Asrem comunicava ai pazienti dializzati della provincia di Isernia della possibilità di poter usufruire, fino al termine del progetto, del trasporto gratuito tramite l’associazione Croce Azzurra di Castelpetroso contattando direttamente la stessa.

Con nota protocollata n. 10488 del 31.01.2019 l’Asrem acquisiva una nuova comunicazione da parte dell’Associazione Croce Azzurra nella quale lo stesso sodalizio precisava che 'il costo del servizio per i pazienti, residenti fuori dal Comune di Venafro, è particolarmente oneroso'.

L’associazione nella stessa, sottolineava, che sarebbe stata obbligata 'in assenza della deliberazione di una specifica convenzione tra Asrem e Croce Azzurra a chiedere ai dializzati, residenti fuori dal Comune di Venafro, a partire dal 10 febbraio il rimborso di euro 1 per ogni chilometro per ogni chilometro percorso, dichiarandosi disponibile a un incontro con l’Asrem per definire le modalità di erogazione del rimborso per evitare qualsivoglia disagio ai dializzati'.

Nell’incontro tenutosi stamattina con l’avvocato Forciniti – spiega ancora Mena Calenda - lo stesso mi ha comunicato che le richieste poste in essere dall’Associazione, attraverso l’ultima nota inviata, non sono plausibili, in quanto la disciplina dei rimborsi è normata dalla D.G.R. del Molise n.205/1981, la quale prevede il rimborso di un quinto del carburante direttamente all’utente e non alle Associazioni di Volontariato. Inoltre, ha specificato che tale contributo non può in nessun caso essere corrisposto alla Croce Azzurra, nemmeno per mezzo degli utenti perché la stessa associazione si è volontariamente fatta carico, gratuitamente, della gestione del servizio per tutta la provincia di Isernia”.

Alla stessa associazione, inoltre, a detta dell’avvocato Forciniti non servirebbe nessuna autorizzazione, considerato che l’Asrem, l’11 gennaio scorso, comunicava agli utenti l’erogazione del servizio da parte dell’Associazione.

Come uscire da questo empasse?

“Al fine di preservare la salute degli utenti dializzati, il direttore amministrativo Forciniti mi ha assicurato che l’Asrem vigilerà sul servizio offerto e qualora questo non dovesse essere erogato, o non dovesse essere garantita la gratuità della prestazione, tale comportamento sarà oggetto, da parte della stessa Azienda Sanitaria, di eventuali contestazioni e provvedimenti – spiega ancora Mena Calenda -. E sempre il manager ,mi ha espressamente dato mandato di avvisare tutti i beneficiari del servizio di trasporto gratuito che, qualora tale servizio non dovesse essere effettuato, è possibile rivolgersi al Distretto Sanitario di competenza (Isernia), attraverso una nota scritta, anche a mezzo email”.

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