Terremoto nella Lega, Romagnuolo e Calenda sfiduciano Mazzuto: “Si dimetta da assessore e coordinatore”

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Le due consigliere regionali del Carroccio hanno chiesto al governatore Donato Toma di togliergli le deleghe. La richiesta, rivolta anche al leader nazionale Matteo Salvini, supportata da una denuncia al Comitato federale, che sarà presentata un gruppo di oltre 300 attivisti


di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. Terremoto politico nella Lega e in Consiglio regionale. Aida Romagnuolo e Mena Calenda sfiduciano l’assessore esterno Luigi Mazzuto. E gli chiedono di dimettersi da amministratore e da coordinatore regionale del Carroccio.

Una posizione netta, senza appelli, quella che le due ‘pasionarie’ della Lega hanno rivolto al governatore del Molise Donato Toma, invitato a togliergli le deleghe, per evitare la crisi all’interno della maggioranza. Tanto più che martedì presenteranno una sfiducia formale in aula, che si affiancherà a quella del Pd, che loro comunque voteranno. E se per la logica dei numeri la sfiducia non dovesse passare? “Presenteremo a Mazzuto un’interrogazione in ogni seduta del Consiglio regionale”.

Un altro appello Romagnuolo e Calenda lo hanno inviato a quello che hanno più volte chiamato ‘capitano’, Matteo Salvini, invitato a revocare a Mazzuto l’incarico di coordinatore regionale. “Io mi auguro che arrivi qualcuno dal Nord”, ha detto Romagnuolo. 

Pace fatta tra le due esponenti del Carroccio, spesso ai ferri corti, e oggi una accanto all’altra in una conferenza stampa ‘bomba’. In cui Romagnuolo ha rivelato che è stato lo stesso Salvini a farle una telefonata, per dirle che l’assessore lo avrebbe fatto Mazzuto e non lei ,“prima eletta”. E di aver accettato solo perché glielo chiedeva il leader nazionale del partito.

“Abbiamo appurato che l’assessore Mazzuto ha fatto poco o nulla – ha detto Aida Romagnuolo - anche perché lui ha lavorato in piena autonomia, senza coinvolgere in nessuna iniziativa né me né Calenda, tanto che non sappiamo nemmeno dove sia ubicato il suo assessorato, in quanto non ci ha mai invitato”.

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