Salvini ‘gela’ Romagnuolo e Calenda: “Basta personalismi, non parlano a nome della Lega”

Salvini ‘gela’ Romagnuolo e Calenda: “Basta personalismi, non parlano a nome della Lega”

Valutazione attuale: 4 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella inattiva
 

Il leader nazionale del Carroccio interviene direttamente nella querelle interna al partito. Solo stamattina le due consigliere regionali avevano chiesto a Luigi Mazzuto di dimettersi da assessore e coordinatore



CAMPOBASSO. Aida Romagnuolo e Mena Calenda ‘sfiduciano’ Luigi Mazzuto e gli chiedono di dimettersi da assessore e coordinatore regionale del partito. Ma il leader nazionale Matteo Salvini, invitato dalle due consigliere a revocare l’incarico a Mazzuto, le gela: “Non parlano e non parleranno più a nome della Lega”.

Parole categoriche, quelle pronunciate da Salvini, che ha poi rincarato la dose. “Il Molise e la Lega – ha detto il vice premier - hanno bisogno di gente che lavora, bene e in silenzio, non di personalismi e polemiche".

Dunque il segretario nazionale della Lega resta al fianco di Mazzuto. Del resto è stata la stessa Romagnuolo a rivelare oggi, in conferenza stampa, che era stato Salvini a chiamarla per annunciarle che l’assessore (esterno) in quota Lega, nell’esecutivo Toma, sarebbe stato Mazzuto e non lei, prima eletta a Palazzo D’Aimmo.

Uno stop alle polemiche, quello dettato dal vice premier, che stoppa le due consigliere e pone un freno anche all’azione, annunciata da oltre 300 attivisti, di presentare una denuncia al Comitato federale. Sempre sul caso Mazzuto. Che per Salvini resta al suo posto: di assessore e coordinatore.

Carmen Sepede

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale

 

Privacy Policy