Caso Lega, Toma stoppa le polemiche: Mazzuto al suo posto, non ho alcun motivo per sfiduciarlo

Caso Lega, Toma stoppa le polemiche: Mazzuto al suo posto, non ho alcun motivo per sfiduciarlo

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Il presidente della Regione conferma la fiducia all’esponente leghista che siede in Giunta. L’argomento non sarebbe stato nemmeno oggetto di una riunione di maggioranza


CAMPOBASSO. Un problema politico tutto interno alla Lega, che non avrà alcun effetto o ripercussione sull’Esecutivo regionale. Parola di Donato Toma.

A margine della conferenza stampa tenuta nell’aula consiliare di Palazzo San Giorgio assieme al Sindaco di Campobasso, Antonio Battista, e all’assessore Pietro Maio, il presidente della Regione non si è sottratto alla curiosità dei giornalisti.

“Non ho alcun motivo per sfiduciare Mazzuto – ha detto – il quadro politico io l’ho ben chiaro fin dal 22 aprile scorso. L’assessore gode della mia personale fiducia e quindi non vedo perché dovrei esautorarlo e inoltre è il coordinatore regionale della Lega, gode della fiducia del suo partito e del suo segretario nazionale Matteo Salvini. Perché, a pochi mesi dalle elezioni, dovrei aprire una crisi politica tra l’altro immotivata?”

Le frizioni che stanno attraversando la Lega, in questi ultimi giorni sono, appunto, questioni interne al partito che non possono e non devono avere ripercussioni sull’assetto dell’esecutivo e sulla tenuta dello stesso. Ove mai le due esponenti leghiste in Consiglio regionale, Mena Calenda e Aida Romagnuolo, dovessero dare seguito a quanto dichiarato in queste ore e votare con la minoranza la mozione di sfiducia nei confronti dell’asssessore Mazzuto, allora si aprirà una successiva ed eventuale fase di valutazione politica che, comunque, non avrà come obiettivo quello di mettere in discussione il componente dell’esecutivo. Anzi, a dirla tutta, la maggioranza consiliare non si è nemmeno riunita per affrontare il caso (o caos) Lega.

“Domani in Consiglio ci saranno tanti argomenti importanti di cui parlare – sottolinea Toma – pensiamo alle cose che riguardano tutti i molisani. Se le due esponenti di maggioranza vorranno affrontare un ragionamento politico con me, ne riparleremo a giugno”, chiosa, lanciando un preciso avvertimento.

Il momento è delicato, le elezioni (europee e Amministrative) sono davvero vicine e non si può rischiare di mettere in discussione una coalizione che ha vinto le Regionali per beghe tutte interne ad un partito.

Donne avvisate…

ellesse

 

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