Primarie, il giorno dopo. Stefano Buono rilancia: il mio progetto politico non finisce qui

Primarie, il giorno dopo. Stefano Buono rilancia: il mio progetto politico non finisce qui

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Il candidato di Venafro, che ha stravinto nella sua città, commenta il risultato delle urne e ringrazia chi lo ha sostenuto, supportato e votato. Questo congresso, dice, ha sancito la fine della contrapposizione Ruta-Frattura


ISERNIA. Una notte insonne, come ammette rispondendo alle domande dei giornalisti. Stefano Buono ha atteso fino all’ultimo minuto utile il responso delle urne che lo hanno premiato con 1800 voti. Un risultato che al momento (come ogni dato di queste Primarie) è al ‘microscopio’ della Commissione che sta verificando – proprio in queste ore – i verbali di ogni seggio. La soddisfazione maggiore, di certo, nella ‘sua’ Venafro che lo ha premiato con oltre 500 preferenze.

“Sono soddisfatto e grato per la disponibilità che ho trovato nelle amiche e negli amici candidati con la nostra lista ‘Ricominciamo dalle ragioni del Molise’ ma anche per i giovani e meno giovani che ci hanno sostenuto – dice mentre si intrattiene in via Berta con il presidente Lorenzo Coia, il neo segretario del Pd Vittorino Facciolla (con il quale è esploso un caloroso abbraccio) e il segretario uscente Micaela Fanelli -. Un progetto politico iniziato con questa mozione ma che di certo non muore con la fine di questa campagna elettorale – rimarca con forza -;  è un primo tassello che vuole costruire qualcosa di importante nei prossimi anni”.

Pace fatta con Facciolla, dopo le schermaglie (mai eccessive) della campagna elettorale? “L’ho chiamato per fargli gli auguri, ora ragioniamo di quale Partito Democratico vogliamo. Qualsiasi ragionamento si possa costruire attorno a questa idea, e non ai ruoli, lo faremo assieme a tutto il partito, ai candidati che entreranno in assemblea regionale e agli amici che mi hanno sostenuto. Finito il congresso il partito deve essere unitario. L’assemblea regionale sarà rappresentativa delle tre aree e mi auguro ci possa essere dibattito costruttivo nel rispetto e nella differenziazione delle varie posizioni di area. Porteremo le istanze nell’assemblea e credo che daremo vita ad una associazione politico-culturale nel segno del ‘Ricominciamo dalle ragioni del Molise’”.

Il disgelo è evidente quando Buono sottolinea che “questo congresso ha sancito la fine della contrapposizione Ruta-Frattura; mi auguro che la vita democratica del partito dei prossimi anni possa mitigare ancor di più questo aspetto che, con la nostra mozione e con la presenza di una componente differente, sarà ulteriormente facilitata”.

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