La Casta, i raccomandati e gli ‘strapuntini’ per gli amici: i 5 Stelle portano il caso Consedin in Procura

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Dopo lo scandalo scoppiato grazie agli articoli pubblicati sul caso, il Movimento ha chiesto lumi al governatore Toma con una interrogazione che però non ha fugato i dubbi. Troppi ‘legami politici’ tra l’attuale maggioranza e gli assunti senza alcuna procedura concorsuale che ora lavorano in via Genova per l’assistenza tecnica utile per il migliore utilizzo dei fondi europei

CAMPOBASSO. Prima gli articoli sul caso (leggi qui), poi l’interrogazione depositata a novembre dal Movimento 5 Stelle, oggi Andrea Greco ha portato tutte le carte del caso Consedin in Procura. Una faccenda che ha suscitato parecchio scalpore e reazioni indignate. Il ‘solito’ caso dell’amico da sistemare, del collaboratore da ‘aiutare’ con un lavoretto in più, a dispetto dei titoli di studio e dei curricula.

Ed è questo il tasto sul quale preme il portavoce in Consiglio regionale Andrea Greco che oggi, nel corso di una diretta Facebook, ha raccontato perché il Movimento ha compiuto questo passo, depositando un esposto in Procura.

Il fatto: nel 2017 la Regione Molise bandisce una gara d’appalto per l’assistenza tecnica da affidare ad una società esterna che si occupa di fornire supporto per il migliore utilizzo dei fondi europei. La gara viene vinta da una rete temporanea d’imprese, la ‘Consedin e la Ernst&Young’, due colossi del settore che si uniscono per partecipare al bando pubblico.

andrea greco procura

E il punteggio maggiore, che consente lo sprint verso l’aggiudicazione della gara, arriva proprio dalla squadra che la rete temporanea di imprese mette al servizio della Regione Molise. Ventidue professionisti con curricula ‘stellari’. Sono proprio loro che consentono quel punteggio massimo che poi farà la differenza.

Fin qui tutto regolare ma, come sempre accade c’è un ma. Come previsto nel capitolato di gara, la rete di imprese chiede di sostituire 14 delle 22 persone della ‘squadra di eccellenze’ che avrebbe dovuto indirizzare la Regione Molise sulla strada migliore per utilizzare i fondi europei.

La Regione accetta la sostituzione ma il dubbio sorge quando i 5 Stelle, che nel frattempo hanno chiesto ed ottenuto gli atti legati alle procedure, verificano che i 14 ‘sostituti’ non avrebbero tutti le stesse professionalità di chi dovranno sostituire.

Persone vicine ad ambienti politici di centrodestra e probabilmente senza i titoli per poter far parte della squadra, sostituendo cioè i professionisti. Nessuna risposta dalla politica – commenta Greco -, anzi, quando abbiamo chiesto di discutere la nostra mozione, di colpo sono spartiti tutti i componenti della Giunta. E il messaggio che rischia di passare ai giovani, ai professionisti fuori dal Palazzo è che, per lavorare e mettere a frutto le proprie professionalità, bisogna avere ‘santi in paradiso’, amici che contano nella politica. Non ci piegheremo mai a questi messaggi. L’ultimo atto di questa storia era andare in Procura che ora potrà accertare eventuali anomalie”.

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