Edifici ‘vincolati’, Ortis interroga Bonisoli: verificare stato immobili, mai più crolli come in via Gazzani

Edifici ‘vincolati’, Ortis interroga Bonisoli: verificare stato immobili, mai più crolli come in via Gazzani

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Il portavoce in Senato del Movimento 5 Stelle chiede al Ministro quali iniziative intenda prendere per garantire le condizioni di sicurezza per le strutture sottoposte a vincolo architettonico dalla Soprintendenza


CAMPOBASSO. La vicenda del crollo della copertura del capannone ex Sam di via Gazzani diventa un caso politico: il senatore Fabrizio Ortis ha interrogato il ministro Bonisoli per conoscere quali iniziative intenda adottare per verificare lo stato in cui versano gli immobili sottoposti a vincolo architettonico come, nella fattispecie, l’edificio che è stato abbattuto nelle scorse settimane.

ortis buona

Naturalmente il portavoce del Movimento 5 Stelle in Senato ‘amplia’ il raggio d’azione allargando l’interesse all’intero territorio nazionale. Inoltre, Ortis chiede al ministro dei Beni e delle attività Culturali se non ritenga urgente intervenire, per quanto di sua competenza, al fine di assicurarsi che gli immobili sottoposti a vincolo garantiscano idonee condizioni di sicurezza.

Ed è proprio questo il ‘cuore’ del problema che il senatore Ortis pone al ministro.

“L’interrogazione nasce dal presupposto che la sicurezza dei cittadini non possa mai passare in secondo piano” spiega il portavoce in Senato del Movimento 5 Stelle. Il caso di via Gazzani è emblematico di un problema che, è evidente, interessa migliaia di edifici sottoposti a vincolo architettonico e assolutamente carenti della necessaria manutenzione. “ Una tragedia sfiorata – dice Ortis, riferendosi al crollo avvenuto nel centro cittadino - che ha interessato un immobile degli anni Trenta sottoposto a vincolo architettonico dalla Soprintendenza in quanto ritenuto importante esempio di ‘archeologia industriale’. La gente ha diritto di sapere e, soprattutto, di poter circolare in tranquillità nei centri storici e in quelli urbani senza dover temere nulla per errori radicati nel passato e dimenticati fino a ieri dalla politica”.

 

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