Isernia, il Comune abbassa la tassa sui rifiuti: tutti gli sconti previsti

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Le proposte del sindaco d’Apollonio: Tari meno cara per le abitazioni e attività commerciali. Riduzioni per famiglie meno abbienti, svantaggiate e numerose, per le attività commerciali e professionali che si insediano sul territorio comunale e per chi mette al bando le slot machine. Il primo cittadino: agevolazioni grazie al recupero dell’evasione, ecco la nostra politica fiscale


di Pasquale Bartolomeo

ISERNIA. Più risorse in bilancio, uguale meno tasse. Comincia a dare i suoi frutti la politica di risanamento dei conti del Comune di Isernia tenuta dal sindaco Giacomo d’Apollonio, che si prepara a portare, presumibilmente tra la fine di marzo e la prima metà di aprile, il bilancio di previsione in Consiglio comunale.

750 8332 1200pxUn bilancio – dopo i primi due anni e mezzo di sacrifici – dove stavolta saranno appostate più risorse, anche per merito del recupero dell’evasione fiscale condotto dalla società Ica Creset che ha prodotto 1,6 milioni di euro di ‘accertato’, ovvero somme rinvenute, individuate e con atti notificati al contribuente. L’operazione di contrasto all'evasione si traduce in maggiori quote a disposizione dei vari assessorati, i cui singoli programmi entreranno a far parte del Dup, il Documento Unico di Programmazione che viaggia assieme al bilancio di previsione. Ma, più ancora, si concretizza in una serie di riduzioni fiscali a vantaggio dei cittadini, a cominciare dalla Tari, la tassa sui rifiuti, per la quale il sindaco in persona, coadiuvato dal delegato al bilancio Giampiero Mancini, ha voluto prevedere tutta una serie di benefici.

Qualche settimana fa, in Commissione bilancio, è stato infatti modificato il Regolamento sulla Iuc, l’Imposta unica comunale che ingloba tasse e tributi sulla casa (Imu, che però esclude le prime abitazioni) e sulla produzione di rifiuti (ex Tia e Tarsu e Tares) nella parte attinente alle tariffe sui rifiuti. A ciò seguirà una proposta di delibera di Consiglio, già vagliata positivamente dal collegio dei revisori dei conti. Come spiega il primo cittadino, “finalmente quest’amministrazione inizia a conoscere il gettito – così d’Apollonio - e può dotarsi di una propria politica fiscale. All’inizio siamo stati costretti a procedere un po’ a tentoni, ma ora abbiamo messo a sistema una serie di principi importanti, risolvendo almeno un 70 per cento di problemi tecnico-contabili ereditati dal passato. Dunque, per la Tari abbiamo previsto una serie di agevolazioni per alcune categorie di contribuenti e stiamo valutando – ma su questo c’è qualche cosa ancora da rivedere – l’eventualità di poter abbassare almeno un decimale dell’addizionale comunale Irpef”.

UTENZE DOMESTICHE. Di sicuro, per quanto attiene alla tassa sui rifiuti, sarà prevista una riduzione del 30 per cento, a condizione che l’utilizzo non superi 183 giorni nel corso dell’anno solare.

STUDENTI. Poi, per il nucleo familiare all’interno del quale è presente uno studente universitario fuori sede con regolare contratto di affitto registrato, Tari meno cara del 10 per cento; del 20 per cento nel caso gli studenti fuori sede siano più di uno. Scontistiche, queste, che riguarderanno la tassa sia nella sua parte variabile, determinata dal numero degli occupanti di abitazioni, cantine, garage, posti auto, ecc., che nella sua parte fissa, ottenuta moltiplicando la tariffa per la superficie calpestabile.

INVALIDI. Meno tasse anche per i nuclei familiari all’interno dei quali risiedono uno o più soggetti affetti da malattie invalidanti o handicap (pari o superiore al 69 per cento), over 65 non autosufficienti, non vedenti e non udenti: per tutti loro, la riduzione sarà pari al 30 per cento della tariffa (nella parte fissa e variabile).
MENO ABBIENTI. Agevolazioni anche per le famiglie a basso reddito: meno 20 per cento per i nuclei familiari con Isee inferiore a 15mila euro e almeno 2 figli a carico; meno 30 per cento per quelli con Isee inferiore a 15mila euro e almeno 3 figli a carico; meno 40 per cento per quelli con Isee inferiore a 15mila euro e almeno 4 o più figli a carico.
MINORI. Tariffa pari al 20 per cento in meno anche per le famiglie con minori in affido e, infine, per i nuclei familiari con Isee inferiore a 50mila euro all’interno dei quali ci sono bambini con età inferiore ai 36 mesi, sarà prevista una riduzione di 30 euro per ciascun bambino.

(continua)

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