Comunali, ‘Io amo Campobasso’ chiarisce: prima il programma, poi il candidato sindaco

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Sabato scorso nuova riunione del gruppo di lavoro formato da 100 dei circa 600 firmatari del manifesto programmatico. A breve la costituzione in associazione ma i portavoce del movimento civico, Paola Liberanome e Mario Davinelli, spiegano: puntiamo a diventare un laboratorio aperto, quella delle elezioni è solo una tappa obbligata


CAMPOBASSO. Paola Liberanome e Mario Davinelli sono il volto di ‘Io amo Campobasso’, nato come ‘luogo di idee’ per il capoluogo e a breve associazione culturale anche se, come ci tengono a specificare, passo “non strettamente necessario per concorrere alle prossime elezioni amministrative”.

Eh già, perché i quasi 600 firmatari del manifesto programmatico ‘esploso’ il 14 febbraio scorso, alle Amministrative del prossimo mese di maggio vogliono esserci. E non c’è critica (palese o insinuata) che tenga.

E’ noto che dove ci si conosce tutti, si tenda sempre a puntualizzare e non sempre in maniera positiva e costruttiva. Se qualcuno decide di metterci la faccia, il retropensiero è sempre dietro l’angolo. Il ‘cappello’ da mettere in testa alle idee deve essere sempre di qualche manovratore. Il burattinaio di turno però, questa volta, non c’è. E lo spiegano chiaramente i due portavoce del movimento ‘Io amo Campobasso’ che, al momento - nonostante la fatica di chi cerca di individuare il manovratore, il futuro candidato sindaco, il ‘chi c’è dietro’ - pare molto più intenzionato a ragionare di temi che di persone.

“In città pare che l’attività preferita sia il cercare di dare un nome e un volto al nostro candidato Sindaco. Così il toto-nome impazza e ci ha visti prima accreditati come gruppo a supporto di Michele Durante, che invece si è candidato per il ruolo di segretario regionale del PD, poi come gruppo di riferimento per la candidatura di Mariano Prencipe, stimato professionista e firmatario del nostro Manifesto, infine destinatari dell’indiscrezione riguardante il noto giornalista Rai, di origini molisane, Domenico Iannacone. Siamo orgogliosi di poter dire che anche lui è fra i primi firmatari del nostro manifesto, il suo appoggio è per noi prova del fatto che siamo sulla strada giusta. Domenico, però, non ha alcuna intenzione di lasciare la sua carriera candidandosi alla guida dell’amministrazione di Campobasso” puntualizzano Liberanome e Davinelli.

Il candidato sindaco non c’è ma invece esiste e si costruisce giorno dopo giorno il programma elettorale.

“Io amo Campobasso vuole tentare ancora una volta – spiega Paola Liberanome - di ribaltare lo schema classico in voga in città, partendo dai contenuti, da un programma stilato insieme ai firmatari del manifesto, molti dei quali hanno inteso dare la loro disponibilità e fornito le proprie conoscenze e competenze per uno o più ambiti di intervento”.

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