Trasporti, fermate soppresse davanti alle fabbriche: insorgono i sindacati

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Sul piede di guerra la Uilm di Termoli per i disagi che stanno vivendo i pendolari che dal Molise raggiungono ogni giorno l’area industriale di Atessa



TERMOLI. Ancora disagi per i lavoratori molisani che ogni mattina si recano al lavoro presso l’area industriale di Atessa. Sul piede di guerra la Uilm di Termoli che torna a chiedere alla Regione interventi risolutivi e annuncia forme di protesta.

“Purtroppo come avevamo già avevamo preannunciato la scorsa settimana – scrive il sindacato in una nota -, è accaduto che oggi i lavoratori pendolari che dal Molise si recano a lavorare nella zona industriale di Atessa sono stati fatti scendere davanti lo stabilimento Sevel senza proseguire la corsa verso le altre aziende del nucleo industriale. Tutto ciò a causa del negato riconoscimento dei chilometri svolti all’ interno della zona industriale da parte della regione Molise.

Questo ha comportato che alcuni lavoratori hanno dovuto percorrere oltre due chilometri e mezzo a piedi dopo aver percorso circa un’ora di autobus. Non è più tollerabile che nell’indifferenza generale questi lavoratori debbano continuare a sopportare le conseguenze di scelte politiche errate o fuori tempistica. Da parte nostra continueremo a denunciare in tutte le sedi le incongruenze di scelte totalmente sbagliate e siamo pronti alla mobilitazione – annuncia infine la Uilm - se questa problematica non dovesse essere risolta al più presto”.

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