Pd, indiscrezioni confermate: D’Alete presidente. E Facciolla 'salva' Sbrocca e Battista

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Il nuovo Partito Democratico del segretario Facciolla apre alle ricandidature di Battista e Sbrocca senza passare per le Primarie. Per la presidenza dell'assemblea, la maggioranza ha proposto (come da indiscrezioni) Tonino D'Alete. Le due correnti interne, rappresentate dai competitor del 3 marzo, hanno puntato su Stefano Buono. Eletti anche i vicepresidenti: Alessandra Salvatore e Salvatore D'Onofrio


CAMPOBASSO. Indiscrezioni confermate, il ‘grande saggio’ che sarà garante dell’assemblea regionale del Partito Democratico è Tonino D’Alete eletto alle 19.35 con 35 voti (che comprendono anche quelli dei componenti della Commissione di Garanzia tra provinciale e regionale).

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E’ sulla sua persona che il neo segretario regionale del Partito Democratico, Vittorino Facciolla, ha chiesto condivisione all’intera assemblea che questa sera si è riunita all’Hotel Rinascimento. Quasi tutti presenti (mancavano 6 candidati a sostegno di Durante, un paio di Facciolla e 2 di Buono) per questa ‘prima volta’ del Partito Democratico del rilancio, nato dalle ceneri del 'renzismo' sotto l’auspicio del rinnovamento, della condivisione e dell’apertura a sinistra rappresentati da Zingaretti. Defilati ma presenti anche i volti storici del Pd molisano: Roberto Ruta e Pierpaolo Nagni, tanto per citare i più attesi.

Gli eletti hanno ascoltato l’intervento del segretario regionale che ha fornito un primo e importante segnale in vista delle prossime elezioni Amministrative, confermando di fatto quanto detto a più riprese nelle scorse settimane: non ci sarebbe bisogno delle Primarie lì dove ci sono Sindaci di centrosinistra o direttamente riferibili al Pd.

Quindi, a quanto pare, disco verde alle ricandidature di Antonio Battista, attuale primo cittadino di Campobasso, e di Angelo Sbrocca, sindaco di Termoli.

primarie sindaco

Uno, il primo, dichiaratamente schierato con Michele Durante, presidente del Consiglio comunale di Campobasso. L’altro, il primo cittadino di Termoli, un po’ defilato rispetto a questa tornata elettorale interna allo schieramento che però ha visto la presenza, a sostegno di Facciolla, di pezzi importanti della Giunta comunale della città adriatica. Sull'idea di ricandidare gli attuali sindaci,  si sarebbe registrato anche qualche dissenso, proveniente da Michele Durante che non ha mai fatto mistero di 'gradire'  le Primarie in quanto efficace e coinvolgente strumento di democrazia.

Al momento del voto per l’elezione del presidente dell’assemblea, le minoranze (sono intervenuti nel corso dell’assemblea anche Durante e Buono) hanno tentato di individuare una candidatura unitaria ma poi, a sorpresa, Stefano Buono avrebbe presentato la propria. A quel punto, la minoranza della lista 'Piazza Grande con Durante' avrebbe deciso di appoggiare il competitor, anche per offrire un segnale di unità e di condivisione. Una mossa strategica, nei fatti, che potrebbe aprire la porta ad una sorta di ‘santa alleanza’ fra le due componenti minoritarie che, ove mai si unissero, potrebbero contare su 28 componenti dell’assemblea (escludendo i due candidati segretari). La maggioranza ha 32 componenti più il segretario Facciolla.  La votazione, avvenuta con le schede e non per alzata di mano, ha confermato quindi le previsioni della vigilia regalando un ampio margine (stante anche le assenze) al neo presidente D'Alete.

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