Apicoltori, bando pubblico per pochi intimi: solo 3 giorni tra l'avviso e la scadenza

Apicoltori, bando pubblico per pochi intimi: solo 3 giorni tra l'avviso e la scadenza

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Il consigliere regionale del Pd, Micaela Fanelli, ha chiesto ieri di discutere l’interrogazione sul caso. Un lasso di tempo troppo breve, che impedisce un’ampia partecipazione. Proposta anche la modifica del criterio di accesso relativamente al numero di alveari da possedere


CAMPOBASSO. Un lasso di tempo veramente troppo breve, che – è evidente – non consente a tutti di poter partecipare. Il consigliere regionale del Partito Democratico Micaela Fanelli, che in queste ore ha ricevuto richieste di chiarimenti da molti apicoltori, porta la questione all’attenzione della politica.

Già ieri, nel corso del Consiglio regionale, ha chiesto l’iscrizione dell’interrogazione sulle domande di partecipazione all'avviso pubblico approvato con la Delibera di Giunta Regionale n. 69 dell’11/03/2019 avente ad oggetto “Regolamento CE n. 1308/13 miglioramento produzione e Commercializzazione prodotti apicoltura. Programma triennale 2017-2019. Approvazione programma stralcio 2019 e Avviso pubblico per la Presentazione domande e contestuale adesione al Programma Nazionale”.

Tre giorni di tempo per aderire al bando sono francamente troppo pochi.

fanelli sola

“Ieri, in Consiglio regionale, ho chiesto l’iscrizione e l’immediata discussione dell’interrogazione per conoscere le motivazioni per cui il termine di presentazione delle domande è scaduto a soli 3 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso, contravvenendo ai normali principi di partecipazione e trasparenza nelle Pubbliche Amministrazioni. Ho chiesto, inoltre, di sapere se è intenzione della Giunta prorogare o correggere tale termine e, se questo non fosse possibile, se sia possibile individuare un ammontare finanziario corrispondente o superiore a quello previsto per tale avviso (a valere sul bilancio regionale o su risorse nazionali e/o europee) e utile a favorire una migliore divulgazione e quindi equanime partecipazione da parte di tutti gli interessati, sanando in questo modo ex post un oggettivo deficit informativo e ristabilendo il principio di trasparenza.

Infine, ho interrogato il Presidente Toma per sapere se esiste l’intenzione di modificare il criterio di accesso al bando, in ossequio a quanto deciso dal tavolo verde regionale e al fine di favorire il massimo accesso da parte degli interessati. In particolare, al fine di consentire l’accesso anche agli apicoltori con possesso minimo di 5 alveari (e non di 30 come attualmente prevede il bando)”.

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