Chiuso il Vertice internazionale in Romania, Toma: "La nuova Europa parta dai territori”

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Il governatore del Molise analizza i lavori in seno al Comitato europeo delle regioni organizzato a Bucarest


CAMPOBASSO. Il presidente della Regione Molise Donato Toma ha partecipato a Bucarest al Comitato europeo delle regioni, per l’8° vertice europeo delle regioni e delle città. “Oggi abbiamo fatto un decisivo passo in avanti nella proposizione di un’Europa moderna le parole di Toma- una visione il cui impulso di rinnovamento parta dai territori. La dichiarazione ‘Costruire l’Ue dal basso con le nostre regioni e città’, che rappresenta la sintesi del confronto di questa due giorni di lavoro, sono sicuro costituirà un contributo prezioso alla preparazione dell’agenda strategica 2019-2024, che sarà sottoposta all’attenzione dei capi di Stato e di Governo il 9 maggio prossimo nel summit di Sibiu, in Romania”.

Dieci i punti che il Vertice ha individuato per rafforzare la base democratica dell’Unione europea e per ancorare, a livello locale, le iniziative dell’Ue finalizzate alla costruzione di un futuro migliore per i cittadini: governance multilivello; sussidiarietà attiva; decentramento e ripartizione delle competenze; maggiore partecipazione dei cittadini alle scelte; accrescimento del sentimento di appartenenza al progetto europeo; ruolo attivo di regioni e città nella transizione verso un’Europa sostenibile e neutrale in tema di emissioni di carbonio; politiche che garantiscano l’esercizio delle libertà del mercato unico e assicurino l’equità e la giustizia sociale; rafforzamento della politica di coesione attraverso il mantenimento della cooperazione territoriale europea oltre il 2020; margine di manovra necessario per consentire agli enti locali e regionali di sostenere i loro investimenti; accordo sul prossimo quadro finanziario pluriennale, secondo gli orientamenti già stabiliti dal Parlamento europeo e dal Comitato europeo delle regioni.

“Punti qualificanti e determinanti – rileva il governatore del Molise - per disegnare il futuro di un’Europa meno distante dalle periferie, più attenta alle realtà locali, maggiormente disponibile ad ascoltare le richieste dei territori nella scelta delle politiche da attuare.Qui a Bucarest – continua Toma- abbiamo iniziato un percorso che continuerà nei prossimi mesi e ci vedrà impegnati, come Comitato europeo delle regioni, per ridisegnare il futuro dell’Unione. Entro il prossimo mese di giugno – chiosa il presidente – dopo le elezioni europee, proporremo ai nuovi eletti la nostra idea di Europa. Come ha ricordato il presidente del Comitato europeo delle regioni, Karl –Heinz Lambertz, Unione europea, regioni e città non possono fare a meno, reciprocamente, le une delle altre”.

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