Sblocca cantieri, Niro replica a Iorio: io sempre cauto su Autostrada Molise, troppi soldi per realizzarla

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L’assessore regionale ai Lavori Pubblici risponde alle esternazioni del già presidente della Regione. E sulla paventata assenza dai tavoli romani, ribatte: ci siamo fin da prima che insediassero il tavolo sulle infrastrutture

CAMPOBASSO. Vincenzo Niro, attuale assessore regionale ai Lavori Pubblici, non ci sta e replica alle esternazioni e alle puntualizzazioni del già presidente Michele Iorio (con il quale Niro ha avuto una luna collaborazione politica).

Argomento del contendere lo ‘Sblocca Cantieri’ e la presunta assenza, dai tavoli romani, della Regione Molise. Nulla di più sbagliato, secondo Niro che sottolinea come, in assenza del presidente Toma e su delega dello stesso impegnato all’estero, abbia partecipato proprio venerdì scorso al tavolo di Palazzo Chigi, “in previsione degli incontri che riguarderanno le singole Regioni, fase per la quale le strutture dell'assessorato regionale stanno conducendo un'attività di dettagliata ricognizione delle opere pubbliche regionali attualmente ancora inattivate o sospese”.

Il nocciolo della questione però ha un nome ben preciso: l’autostrada del Molise, fortemente voluta dal già presidente Iorio ai tempi di Tonino Di Pietro ministro alla Infrastrutture. Un ‘sogno’ che si allontana sempre di più dai piani del governo regionale e che però continua a tenere ben desto Michele Iorio.

“Come si può rilevare dai resoconti del Consiglio regionale degli ultimi 10 anni, ho sempre espresso una posizione molto cauta sull'argomento, ‘né di sinistra né di destra’ ma accortamente politico-istituzionale, manifestando le mie perplessità sulla legittimità della costituzione della Società Autostrada del Molise, sulla sostanziale esclusione di Campobasso dal tracciato autostradale e soprattutto sulla reale possibilità che si potesse mai avere una effettiva copertura dei costi; perplessità quest'ultima che ha trovato, purtroppo, concreto riscontro, nella sentenza del TAR Molise pubblicata il 15 maggio 2018, nella quale la stessa Autostrade Molise Spa, sostiene la legittimità del provvedimento di revoca dell'affidamento di progettazione, realizzazione e gestione dell'Autostrada del Molise, alle aziende affidate, ‘sia per insufficienza dei fondi stanziati, sia per la non sostenibilità finanziaria della proposta presentata dal promotore’ , e lo stesso collegio giudicante prende atto della ‘acclarata insufficienza delle risorse finanziarie’ e valuta ‘oggettivamente anomala la durata del procedimento dovuta alla estrema complessità delle verifiche di ordine tecnico, economico e dell'iter amministrativo’; peraltro – rimarca l’assessore regionale Vincenzo Niro - vorrei anche ricordare che la proposta da me avanzata di una superstrada a quattro corsie, mi pare abbia trovato ampi riscontri positivi, sia tra gli addetti ai lavori che tra i cittadini molisani.

Per quanto concerne i l0 milioni di euro ottenuti dal Ministero per il Sud per la messa in sicurezza delle aree interne, vorrei far presente che si tratta di un finanziamento aggiuntivo a quelli già previsti nel Patto per il Molise e, quindi, non capisco il rilievo in negativo.

Siamo presenti negli uffici ministeriali fin dall’inizio del mandato, quindi da molto prima che si aprisse la questione ‘sblocca cantieri’, che certamente non dovevamo attendere per aprire trattive, attualmente in pieno corso, volte a risolvere gli annosi problemi del Molise, connessi sia alla realizzazione di interventi infrastrutturali strategici, sia alla semplificazione di farraginosi procedimenti amministrativi”.

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