Formichelli: “Chiudere tutti i negozi, il vero obiettivo della Giunta d’Apollonio”

Valutazione attuale: 3 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella inattivaStella inattiva
 

La consigliera d’opposizione controreplica al sindaco su Statuto e bilancio e ironizza: per amore dell’ordine, saracinesche chiuse su entrambi i corsi di Isernia


ISERNIA. Se in corso Garibaldi le serrande dei negozi sono tutte chiuse, per amore dell’ordine si vuole altrettanto anche per le attività commerciali di corso Risorgimento.

È una Rita Formichelli che fa ricorso all’ironia quella che controreplica al sindaco di Isernia, Giacomo d’Apollonio, sulla questione dell’elezione del presidente del Consiglio ai sensi del nuovo statuto e sul bilancio di previsione di prossima discussione in assise.

La consigliera d’opposizione, accusata dal primo cittadino di irresponsabilità, come al solito non le manda a dire. “Invito il sindaco a riaprire il vocabolario Treccani – esordisce l’avvocato - perché mi sembra che, oltre ad avere le idee confuse, non conosca neanche il significato della parola "calunniosa". Cosa ci sia di "falsa diceria" in quello che ho dichiarato dovrebbe forse spiegarlo meglio. A Isernia non si tengono Consigli comunali e hanno deciso di non votare per il presidente del Consiglio pur avendo una maggioranza bulgara e lui accusa me, che faccio parte dell'opposizione, di aver abbandonato l'aula rifiutando di votare una mozione illegittima che non era all'ordine del giorno. Non capisco la polemica sul bilancio e quale sarebbe la mia irresponsabilità. Se è irresponsabile da parte di un consigliere comunale chiedere chiarezza politica ed esortare il sindaco e il presidente del Consiglio al rispetto delle norme, allora sì, sono molto irresponsabile”.

“Mi fa piacere – continua l’esponente d’opposizione - che finalmente il sindaco si sia accorto della grave situazione in cui versa la nostra città. Per ora il bilancio non è ancora arrivato in Commissione, siamo curiosi di vedere queste grandi risorse che verranno impiegate. Intanto la villa comunale è chiusa, i lavori del parco stazione fermi, gli scolari sono parcheggiati in un capannone industriale, i marciapiedi sono rotti, l’immondizia ci soffoca tra topi felici che gozzovigliano in centro città. Speriamo che queste risorse non siano solo quelle che si stanno impiegando per le strisce blu su Corso Risorgimento, l'ennesima stangata ai commercianti. In effetti – punzecchia Formichelli - comincia ad esserci un po’ di squilibrio in città. Non si possono vedere le saracinesche alzate di corso Risorgimento e chiuse quelle di corso Garibaldi: giustamente quest’amministrazione è per l’ordine, tra un anno le vuole tutte chiuse!”.

“Esorto tutti i cittadini a leggere il programma che quest'amministrazione ha previsto per i prossimi anni - conclude Formichelli - e il sindaco a riflettere sul fatto che sta amministrando una città e non una caserma. La programmazione passa anche per un progetto politico che spero, per il futuro, sia un po’ diverso da quello al quale abbiamo assistito finora”.

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale

Change privacy settings