Segreteria Pd, Durante fuori: “Non volevamo mortificazioni, il 46% non ha condiviso scelte di Facciolla”

Segreteria Pd, Durante fuori: “Non volevamo mortificazioni, il 46% non ha condiviso scelte di Facciolla”

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L’esponente della mozione ‘Piazza Grande’ ha spiegato la sua scelta di restare fuori dall’organigramma di partito, condivisa anche da Stefano Buono. La soddisfazione di Costanza Carriero di essere stata nominata, in rappresentanza di Area dem


CAMPOBASSO. “Non abbiamo accettato mortificazioni. Il 46% del Partito non ha condiviso le scelte fatte da Facciolla”. Così Michele Durante, rappresentante della mozione 'Piazza Grande' alle Primarie del 3 marzo, premiato dai molisani con oltre il 33% dei consensi, ha spiegato la sua scelta di restar fuori dalla segreteria regionale dem.

“Ho deciso, insieme ai 20 rappresentanti della mia lista eletti nell’Assemblea regionale del Pd – ha chiarito Durante - di non accettare la proposta del segretario Facciolla a partecipare alla sua segreteria per due ordini di motivi molto semplici. Il primo è relativo alla scelta di Facciolla di prendere tutto, a partire dalla presidenza dell’Assemblea attribuita a D’Alete nel segno del ritorno al passato remoto, quindi contraria a ogni forma di cambiamento e rinnovamento necessario, a mio avviso, nel Partito Democratico. Proprio in questa direzione – ha aggiunto - io e i rappresentanti della lista Piazza Grande con Durante abbiamo invece votato per Stefano Buono, quando ha proposto la sua candidatura alla presidenza dell’Assemblea regionale”.

“In secondo luogo – ha rimarcato - ho ritenuto la proposta del Segretario Facciolla di partecipare alla sua segreteria mortificante, proprio in relazione al risultato ottenuto alle Primarie: la mia e la nostra non è esigenza di ricoprire ruoli, ma volontà di alimentare un confronto chiaro e costruttivo nel Pd. Non ho designato alcun nome, né tra i candidati, né tra le persone in qualche modo riconducibili alla mia figura e al sostegno alle mie liste nella campagna congressuale appena terminata: quindi, tengo a precisare, che i partecipanti alla segreteria Facciolla a me direttamente o indirettamente riconducibili, rivestono l’incarico assegnato loro a titolo assolutamente personale”.

Quindi l’ultima precisazione: anche Stefano Buono non ha aderito alla proposta di entrare nella Segreteria Facciolla. Elemento che evidenzia che il 46% del Pd del Molise, così come venuto fuori dalle Primarie, non partecipa alla segreteria e alle sue scelte.

“La nostra linea – ha concluso Durante - sarà quella del confronto nell’Assemblea e nella Direzione regionale del Pd, dove, ripeto, non faremo mancare il nostro apporto e la nostra rappresentanza politica”.

Diversa la posizione di Costanza Carriero, che dopo aver espresso soddisfazione per la vittoria di Zingaretti, ha commentato la sua nomina nella segreteria regionale del Pd. “Riconoscimento inaspettato e non concordato – ha detto – che mi fa piacere e lancia un segnale forte a chi ha sempre pensato che la segreteria di un partito debba essere espressione solo di fedelissimi, con ‘yes man and woman’. Non è così e di questo ringrazio il segretario Vittorino Facciolla”.

“Ritengo che per voltare pagina – ha quindi specificato - sia necessaria azione unitaria di partito che rappresenta la vera ed unica alternativa, pur nella diversità di vedute. Ragionando unitariamente sui temi avremo l’opportunità di mettere in campo azioni politiche per riprenderci quel popolo di centrosinistra che ha votato altrove, perché deluso dai comportamenti e dalle promesse non mantenute”.

“Il Dipartimento che si occupa della Organizzazione Politica, nel quale sono stata nominata, a mio avviso è uno dei più delicati perché bisogna ricostruire, riavvicinare, proporre e mediare. ‘Mission non facile, ma nemmeno impossibile. Un partito aperto e plurale, esattamente come lo vuole Zingaretti, è la giusta risposta anche a livello regionale ed Area Dem ha raccolto la sfida. Le prossime elezioni comunali, con 58 comuni al voto - ha concluso Carriero - sono un test iniziale di questo nuovo corso politico che ci servirà per comprendere meglio le esigenze dei territori e lavorare per costruire qualcosa di buono, come Pd e con coloro i quali vorranno fare ‘squadra’ insieme".

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