Comunali, attesa per la ‘fumata bianca’. Battista verso la riconferma e il centrodestra fa i nomi

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Lunedì 25 marzo giornata decisiva, con il centrosinistra che deciderà se riconfermare il sindaco uscente o, più improbabile, visti i tempi ristrettissimi, seguire la strada delle Primarie. Roberto Gravina in pole position nel M5s, mentre l’ex assessore Salvatore Colagiovanni valuta ancora l’ipotesi Terzo polo. Con un possibile ballottaggio appare però lo scenario della cosiddetta ‘anatra zoppa’: sindaco di uno schieramento e maggioranza di un altro


di CARMEN SEPEDE


CAMPOBASSO. ‘Totosindaco’, ufficializzata la data delle Elezioni comunali, domenica 26 maggio, stesso giorno delle Europee, centrosinistra e centrodestra si preparano a calare le carte. E a indicare i propri candidati per la conquista della fascia tricolore.

Lunedì giornata decisiva, con il Pd in riunione per decidere se riconfermare il sindaco uscente Antonio Battista – la soluzione più probabile - o seguire la via della convocazione delle Primarie, particolarmente gradita a Michele Durante, arrivato secondo nella corsa alla segreteria dem. E uno dei possibili candidati.

Primarie che però dovrebbero svolgersi al massimo domenica 14 aprile, per consentire la presentazione delle liste nella giornata di sabato 27 aprile. Dopo le feste di Pasqua e il ponte della Festa della Liberazione.

facciolla 13 marzo 2019Tempi ristrettissimi, che potrebbero indurre i dem e il centrosinistra a seguire la via dell’accordo. Che dovrebbe favorire la riconferma di Battista. Come previsto anche dallo statuto del Pd. Il nuovo segretario Vittorino Facciolla del resto lo ha detto chiaramente: convocare le Primarie avrebbe senso solo in presenza di candidati non di area dem, visto che Durante ora fa parte del Pd a pieno titolo. Altrimenti si tratterebbe di una sfiducia politica per Battista. Che, pazientemente, aspetta l’investitura bis.

riunione centrodestraLunedì giornata decisiva anche nel centrodestra, con il tavolo della coalizione che tornerà in riunione, aperto questa volta alla partecipazione dei movimenti, per discutere i nomi dei papabili. Che questa volta verranno allo scoperto.

Indiscrezioni già emerse nelle ultime settimane, dal presidente della Fondazione Neuromed Mario Pietracupa, all’ex assessore Aldo De Benedittis, passando per il medico Gianfranco Piano, il presidente della Cassa nazionale forense Nunzio Luciano, il presidente dell’Acem Corrado Di Niro, il consigliere di Democrazia popolare Francesco Pilone. Più defilata la posizione dell'avvocato Stefano Maggiani, ex responsabile giovani di Fi, al quale si obietta però la presenza nel Nucleo di valutazione del Comune durante l’amministrazione Battista.

Nomi a cui si aggiungeranno quelli proposti dai singoli partiti e dai movimenti, non ultimo ‘Prima il Molise’ di Aida Romagnuolo e Mena Calenda. Difficile, ad ogni modo, che dalla riunione di lunedì arrivi la ‘fumata bianca’, trattandosi della prima prova di ‘quadra’. Il centrodestra non intende arrivare in ‘Zona Cesarini’, ma la tattica politica lascia intendere che il nome del candidato, quello vero, sarà calato solo ad accordo raggiunto.

Da capire, poi, se tra centrodestra e centrosinistra, a cercare di mescolare le carte ci sarà anche il candidato del Terzo polo civico, dagli esponenti vicini al centrodestra che vorrebbero ripetere l’esperimento della Provincia di Campobasso. Magari proponendo il nome dell’ex assessore alle Attività produttive Salvatore Colagiovanni, l’unico a non firmare la fiducia a Battista. Colagiovanni che da parte sua si è detto disponibile a fare un passo indietro, se il centrodestra individuerà un candidato, di area moderata, in grado di rilanciare il ruolo della città di Campobasso.

gravina e cretellaAlla fine, con tutta probabilità sarà il M5s il primo a uscire allo scoperto e a indicare il candidato sindaco: Roberto Gravina, più che Simone Cretella. Con i Pentastellati pronti a presentarsi agli elettori con la lista del movimento e con una o due liste satellite, di matrice civica.

L’obiettivo dei Cinque stelle è il ballottaggio. Uno scenario che in un quadro politico frammentato e incerto appare sempre più probabile. Visto anche il voto disgiunto: la possibilità cioè per gli elettori di votare il candidato consigliere di uno schieramento e il candidato sindaco di un altro.

Battaglia personale, oltre che politica. Che in caso di secondo turno potrebbe prefigurare il temuto scenario della cosiddetta 'anatra zoppa’: il sindaco di uno schieramento e la maggioranza di un altro. Quello che è successo qualche anno fa al Comune di Isernia. Con l’amministrazione caduta pochi mesi dopo il voto. Scenario che le coalizioni non escludono. La preferenza incrociata, del resto, lo consente.

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