Trasporti e mobilità: treni più veloci, nuovi bus, collegamento con la Croazia e pure l’aviosuperficie

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L’accordo con il Mit, stipulato ai sensi dell’articolo 5 della legge 241 del 90, non è gratuito ma viene pagato a consuntivo, con una previsione di spesa massima di 500mila euro.

“I problemi infrastrutturali sono seri – rimarca ancora Toma – dobbiamo mitigarli con un piano adeguato che almeno riduca la percorrenza”. Troppo datato il Piano che andrà presto in soffitta: stilato nel 2002, avrebbe dovuto avere valenza fino al 2012. La concezione della mobilità è cambiata, le esigenze pure. Per questo la rete del trasporto deve essere per forza integrata con diverse modalità e con una attenzione particolare all’ambiente e al trasporto pubblico locale. “Merito di questo governo se il Molise avrà un piano nuovo, moderno e tarato sulle reali esigenze. Certo è che dal 2013, quando fu elaborato un documento di riprogrammazione del trasporto pubblico, al 2018 non è accaduto nulla. In 5 anni non si è fatto nulla”, dice il presidente, riferendosi a chi lo ha preceduto.

La visione diversa del trasporto pubblico e della mobilità è al centro anche dell’intervento dell’assessore competente, Vincenzo Niro, al quale il presidente Toma ha rivolto parole di stima e di apprezzamento per il grande lavoro svolto in pochi mesi di governo. “Una visione diversa, che contempla anche la mobilità e non solo i trasporti – spiega – e che quindi ragiona sulla popolazione residente e sulla modifica del sistema viario. Il bando per il gestore unico ha bisogno di dati certi e aggiornati: abbiamo chiesto sostegno all’Università ma non è stato possibile avvalersi di tutte le professionalità sulle quali invece avremmo dovuto contare per integrare trasporti e mobilità. Attraverso l’intesa interistituzionale con il Mit, invece, sarà realizzato il lavoro tecnico ed entro 90 giorni saranno pronti gli atti di gara. Con il tentativo precedente – sottolinea Niro riferendosi alla passata legislatura – invece si voleva avviare la procedura di gara senza gli elementi essenziali, cioè il piano dei servizi minimi. Ora invece, certifichiamo i servizi minimi e partiamo con la gara per il gestore unico”.

Intanto entro la fine di giugno l’Anas consegnerà 14 golfi di fermata che, quantomeno, metteranno in sicurezza i passeggeri che salgono e scendono dai bus che effettuano le tratte regionali. Si lavorerà anche alla realizzazione di altri 8, ma Niro spiega che “ad oggi non c’ è alcun piano delle fermate regionali, per questo ho chiesto alle Province, alla Motorizzazione, alle società dei trasporti, ai Comuni e all’Anas di indicare quali sono le effettive fermate dei bus”.

Annunciate anche due novità: la possibilità per le aziende di trasporto pubblico locale di optare per la contabilità separata rispetto alle altre attività poste in essere come, ad esempio, il noleggio. Tema, questo, già approvato dalla Giunta regionale e che sarà inserito nella prossima Finanziaria. E dopo il bilancio si ragionerà di un altro tassello che va a sostegno degli imprenditori del ramo, che potranno vedersi conteggiare anche il lavoro svolto personalmente o dai propri familiari all’interno dell’azienda.

Una scossa al sistema regionale, dice Toma. Intanto dal 9 maggio al via la sperimentazione della rotta di collegamento Termoli-Croazia che il governo regionale si augura possa diventare un servizio fisso e non limitato all’estate. Il 4 aprile prossimo invece, con Invitalia, si ragionerà di aviosuperficie, ma “al momento è un progetto prematuro” e con RFI si dovrà invece parlare, oltre che di elettrificazione, della tratta Campobasso-Termoli che, per il governatore, deve essere riattivata al più presto.

“La ferrovia viene prima del trasporto su gomma e ci sono aree del territorio che non possono essere lasciate senza. Senza contare gli indubbi vantaggi ambientali”, sottolinea ancora.

lucsam

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