Beni culturali e requisiti professionali, il ministro Bonisoli risponde sì alla Testamento

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Domani il tema sarà affrontato in Conferenza Stato-Regioni. L’obiettivo è quello di garantire un servizio qualitativamente superiore in un ambito professionale dove esistono figure ancora non regolamentate per legge


ISERNIA. Disciplinare i requisiti professionali per le professioni dei beni culturali. Arriva all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni domani la problematica sottoposta all’attenzione del ministro Bonisoli dalla portavoce alla Camera del Movimento 5 Stelle Rosa Alba Testamento.

“Dopo 5 anni di inattività dei precedenti governi, finalmente prestiamo la giusta attenzione alla problematica del riconoscimento delle professioni dei beni culturali. Il ministro Bonisoli, rispondendo a una mia interrogazione oggi alla Camera, ha annunciato che già domani la conferenza Stato-Regioni esaminerà uno schema di decreto attuativo della legge 110 del 2014 per disciplinare nel dettaglio i requisiti professionali per archeologi, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, storici dell’arte, antropologi fisici, esperti di diagnostica e di scienze e tecnologia applicate ai beni culturali” spiega la deputata isernina a margine del question time nell’Aula di Montecitorio.

“Prevedere dei precisi requisiti di accesso alle professioni dei beni culturali significa garantire un servizio qualitativamente superiore, riconoscere finalmente come valore aggiunto le professionalità e le competenze di tanti lavoratori del settore, laureati che hanno conseguito anche dottorati, master e specializzazioni e che oggi, purtroppo, sono costretti ad andare all’estero, dove il loro titolo di studio è realmente spendibile”, prosegue. Il tema è stato portato all’attenzione del Consiglio regionale del Molise anche dai portavoce di Palazzo D’Aimmo.

“È quindi un’ottima notizia l’impegno che sta dimostrando il ministro Bonisoli in questo senso, prevedendo anche un costante monitoraggio delle professioni del settore, attraverso una specifica Commissione consultiva che sarà in grado di proporre integrazioni e modifiche alla legge esistente. Anche l’impegno ad affrontare, con provvedimenti successivi, la situazione di figure ancora non regolamentate per legge come l’educatore museale, il tecnico museale e divulgatore per i beni naturalistico-scientifici, l’esperto di informatica per i beni culturali o il paleontologo rappresenta un importante segnale dell’attenzione del ministro Bonisoli e del MoVimento 5 Stelle al settore culturale e alle ricadute positive che può produrre sulla società e sull’economia”, conclude la portavoce del MoVimento 5 Stelle.

 

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