Isernia, i Popolari: restiamo in maggioranza, a meno di espulsioni

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Dopo la mancata elezione del presidente del Consiglio, il gruppo guidato da Gianni Fantozzi chiarisce ancora una volta le proprie intenzioni, annuncia che non farà sconti e contesta la scelta di non applicare in maniera uniforme lo Statuto: “Non si sa ancora bene a cosa vuole approdare la logica dei numeri in termini di risultati politici ancora da venire”


ISERNIA. Presidenza del Consiglio comunale e applicabilità dello Statuto. Sono diversi i dubbi sollevati dal gruppo dei Popolari alla luce di quanto accaduto durante la seduta di ieri dell'assise. Come è noto, la questione è arrivata a conclusione con la scelta di non procedere alla nuova elezione del presidente.

“Il parere del Ministero dell’Interno era per la soluzione negativa. Questo assunto non ha mai convinto il gruppo dei Popolari e la consigliera Rita Formichelli – scrivono Gianni Fantozzi & co. in una nota - Da qui la richiesta degli stessi per la convocazione del Consiglio comunale. Orbene, coloro che sostenevano la tesi ministeriale oggi non possono più avere questo alibi. Infatti, nella seduta di ieri, è stato richiesto, sul punto e prima di ogni altra attività, il parere del Segretario Generale, istituzionalmente deputato a garantire la legittimità degli atti del Comune. Egli ha fatto, elegantemente, a pezzi il parere ministeriale in quanto non correttamente riferito alla questione all’ esame del Consiglio comunale, al quale ha rimesso la corretta soluzione del quesito.

Liberi, quindi, i consiglieri, soprattutto quelli convinti dal parere sin dal primo momento, da ogni vincolo di ossequio al ministero dell’ Interno. Per farla breve, attorno all’ argomento si è formata una consistente maggioranza a favore della tesi negativa della decadenza”. Evidentemente, ad avviso dei Popolari “c’è stato un ripensamento clamoroso sugli intendimenti espressi con la votazione del nuovo Statuto, che ha fissato a 30 mesi la durata della carica presidenziale. E sia così, ilgGruppo dei Popolari rispetta la volontà consiliare formatasi, ma non può non rimanerne sorpreso.

Rimane la constatazione che, in verità, la decadenza nei fatti è avvenuta, ma una volontà politica maggioritaria e variegata ha superato ogni senso di rispetto per lo Statuto, votato dagli stessi consiglieri, inapplicabile solo per questa parte, mentre per il resto è tutto applicabile. Non si sa ancora bene a cosa vuole approdare la logica dei numeri in termini di risultati politici ancora da venire, oltre quello molto significativo di ieri. Solo il tempo lo potrà dire. Ma, a questo punto, è lecito ribadire che i Popolari di Isernia non cercano poltrone! Conservano la posizione nella maggioranza in Consiglio, a meno di una espulsione, ma lo fanno con la libertà di pensiero, con l’attenzione agli interessi della città, anche se ciò dovesse comportare valutazioni critiche e contrarie".

D’altra parte - concludono i Popolari - la vita di questa Presidenza del Consiglio è davvero particolare: nasce da una elezione illegittima, contraria allo Statuto; prosegue su basi illegittime, contrarie allo Statuto, con tutto il rispetto della maggioranza che ieri ha stabilito che così è bene".

 

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale

Change privacy settings