Duro colpo alla Casta del Molise: tagliati i vitalizi agli ex consiglieri regionali

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Ieri l’accordo in Conferenza Stato-Regioni che prevede l’adeguamento al sistema contributivo più una maggiorazione del 26%. La normativa di recepimento dell’intesa dovrà essere approvata entro la fine di maggio. De Chirico (5 Stelle): la dimostrazione che i vitalizi non hanno nulla a che vedere con la previdenza. Fino ad un anno fa si parlava di diritto acquisito...


di Lucia Sammartino

CAMPOBASSO. Accordo trovato sul taglio dei vitalizi agli ex consiglieri regionali.

Ieri l’ultimo miglio della trattativa in seno alla Conferenza Stato-Regioni. L’annuncio arriva dal ministro del Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, che ha spiegato come la proposta del Governo sia stata accolta dalle Regioni: sul modello di quanto fatto alla Camera e al Senato, in pratica, sarà applicato il metodo contributivo anche ai consiglieri regionali, per tutti gli assegni diretti, indiretti e di reversibilità.

Un risparmio annunciato di 150 milioni di euro in 5 anni.

Le Regioni - ha aggiunto il ministro - approveranno entro fine maggio le leggi per applicare il taglio, in una cornice che prevede l’uniformità in questo senso da parte di tutte le legislazioni regionali”.

Approvato anche l'ordine del giorno che, appunto, all'interno delle leggi regionali che dovranno recepire il sistema dei vitalizi, d'ora in poi, fornirà i riferimenti utili per tutte le Regioni. Il combinato disposto dei due documenti consentirà ai Consigli regionali di intervenire.

“Con questo intervento – ha spiegato il ministro degli Affari regionali - parifichiamo e poniamo sullo stesso piano i consiglieri regionali con il trattamento dei parlamentari”. Stefani quindi sottolinea che "si tratta di un taglio consistente". Quanto alle cifre, “sono state fatte delle proiezioni e quando avremo i dati comprensivi anche delle Regioni a statuto speciale, li daremo. Considerando solo quelle a statuto ordinario, parliamo di un risparmio superiore ai 20 milioni di euro”.

Il meccanismo è abbastanza complesso: agli ex consiglieri regionali che percepiscono il vitalizio, da quando sarà approvata la normativa che ogni Consiglio regionale dovrà varare entro la fine di maggio, sarà applicato il sistema contributivo (lo stesso che viene applicato per gli attuali consiglieri dopo la legge regionale del 2013) con una maggiorazione del 26% che però potrebbe pure essere ridotta, in sede di predisposizione di una norma regionale, visto che l’intesa stabilisce il limite massimo della maggiorazione stessa. Naturalmente questa modifica non incide su quanto già percepito fino al giorno in cui andrà in vigore la normativa, quindi nessun effetto retroattivo.


5 stelle 1 pdl 7 dicembre 2018

“Il Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale ha presentato una proposta di legge che applicava sic et simpliciter il sistema contributivo anche agli ex consiglieri, senza la maggiorazione del 26% frutto dell’intesa raggiunta ieri – spiega il portavoce Fabio De Chirico – ma oggi non possiamo che rimarcare che fino ad un anno fa si parlava di diritti acquisiti, di privilegi immodificabili. Questa è la dimostrazione che il vitalizio non ha nulla a che vedere con il sistema previdenziale, era ed è un privilegio che poteva essere tagliato anche in precedenza”.

Sono 90 gli ex consiglieri regionali del Molise che percepiscono il vitalizio che, annualmente, costa alle casse della Regione oltre 4 milioni di euro: fra questi gli importi massimi sono applicati, ad esempio, all’ex sindaco di Campobasso Luigi Di Bartolomeo al quale ogni mese viene erogato un assegno di 5mila 495 euro. Stessa cifra che percepiscono Angela Fusco Perrella, Mario Totaro, Antonio Di Rocco e altri ma che avrebbe dovuto percepire anche  il già presidente Michele Iorio.

L’assegno minimo erogato corrisponde a 2mila 150 euro e 94 centesimi che, da qualche mese, viene incassato, tra gli altri, anche da Domenico Porfido e Mauro Natalini; Italo Di Sabato incassa mensilmente 3.072 euro mentre l’assegno di Pierpaolo Nagni ammonta a 2.267 euro mensili. Fra le richieste recenti di erogazioni del vitalizio anche quelle di Riccardo Tamburro (2.393 euro) e Gianni D’Uva (2.700 euro).

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