Comunali, il Pd pronto a fare i primi nomi. Nessun incontro in vista con ‘Io amo Cb’

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Domani sera la riunione in via Ferrari nel corso della quale potrebbe essere messa sul tavolo la prima rosa di papabili alla carica di sindaco. In casa 5 Stelle, invece, si mormora della possibilità che la lista ‘ufficiale’ possa essere affiancata da una di supporto, anche questa di ispirazione civica e senza ‘riciclati’


CAMPOBASSO. Qualcosa sembra essersi sfilacciato nei colloqui avviati tra il Partito Democratico e il movimento civico ‘Io amo Campobasso’.

Due soli gli incontri ai quali i referenti della formazione civica avrebbero partecipato, nel corso di questa settimana in luogo di una sorta di ‘tavolo permanente’ del centrosinistra che ragiona e si confronta quasi ogni giorno. I bene informati sottolineano come da un’apertura ampia rispetto ai temi portati all’attenzione del Pd dai referenti del movimento civico sembra si sia passati ad una sorta di momento stagnante, forse legato a frizioni interne al partito che, del resto, si è ricomposto da quasi un mese con delle scadenze politicamente troppo rilevanti, in un orizzonte ravvicinato, che richiedono unità, sintesi, convergenza.

Che il nodo sia tutto interno al Pd è un dato oggettivo: i ‘paletti’ posti da ‘Io amo Campobasso’ non sono affatto cambiati in queste settimane. E sono gli stessi che sono stati piantati fin da subito, con il manifesto programmatico e che hanno animato i confronti che hanno avuto con tutte le forze politiche con le quali hanno colloquiato. Discontinuità, convergenza sul programma e sul candidato: questi i punti sui quali si è innestato il ragionamento, con chiarezza, fin da subito.

Domenica sera si rinnova l’appuntamento con il circolo cittadino del Pd e da quanto è dato sapere, da oggi a domani sera, non sarebbero stati nemmeno fissati altri incontri con la formazione civica ‘Io amo Campobasso’.

Fra qualche ora forse, nella riunione dell’assemblea cittadina del partito, potrebbe venire fuori una prima rosa di nomi sui quali qualcuno avrebbe avanzato anche l’idea di una votazione mentre invece il segretario regionale Facciolla non sarebbe intenzionato ad arrivare all’alzata di mano per individuare il sindaco migliore per Campobasso.

Nessuna spaccatura, la sintesi del ragionamento. Perché votare per l’uno o per l’altro creerebbe già una divisione interna, evidente e pericolosa.

Nella rosa dei nomi di certo ci sarà anche quello del sindaco uscente, Antonio Battista, anche se – i soliti bene informati – rimarcano che tavolo del centrosinistra e circolo cittadino non si sarebbero espressi chiaramente sulla ricandidatura.

Certo, questo particolare – per chi è avvezzo alle liturgie di partito – non significa granché: si lavora fino all’ultimo secondo utile, magari sottotraccia, così da evitare ‘all’avversario interno’ qualsiasi tipo di vantaggio.

Qualche sussurro arriva anche dal Movimento 5 Stelle, il primo ad indicare –senza troppe strategie – il nome del candidato sindaco. Ci riprova Roberto Gravina ma i ‘rumors’ raccontano che starebbe lavorando anche ad una seconda lista, sul modello di quanto sta accadendo a Caltanissetta dove i pentastellati, pur nell’assenza di alcuna precisa indicazione ‘dall’alto’ (gli attivisti dovrebbero essere chiamati ad esprimere la propria posizione a giorni, sia rispetto all’abolizione del limite del secondo mandato sia degli accordi con liste civiche scevre da candidati ‘riciclati’), saranno affiancati da una lista civica. E così pure a Campobasso, a quanto è dato sapere, dove il portavoce aspirante sindaco sarebbe a caccia di volti nuovi da far correre a supporto della lista ufficiale a 5 stelle.

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