Comunali, si tratta su De Benedittis. Ma emerge l’ipotesi Campobasso a FI e Termoli alla Lega

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E’ questo il nome sul quale si sta cercando la quadra, dopo che il coordinatore regionale della Lega ha abbandonato la trattativa, indispettito dalla presenza al tavolo di Aida Romagnuolo e Mena Calenda e dalle resistenze locali sul nome di Alberto Tramontano, fatto da Matteo Salvini. Il governatore Toma chiamato a fare da mediatore, mentre per l’habemus papam si dovrà attendere la prossima settimana. Ma in un incontro di questa sera tra Mazzuto e Annaelsa Tartaglione si è parlato anche della possibile inversione dell’accordo di Arcore. Con la leader azzurra che però dice no



di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. Un incontro face to face. Tra il governatore Donato Toma e il coordinatore regionale della Lega Luigi Mazzuto. Questo il modo per tentare di superare le nuove tensioni emerse nel centrodestra, in riunione ieri sera a Campobasso per cercare la quadra sul nome del candidato sindaco del capoluogo.

Tensioni affiorate quando Mazzuto è arrivato al tavolo regionale della coalizione, per lasciarlo subito dopo alla vista delle ex leghiste ed ora fondatrici del movimento ‘Prima il Molise’, Aida Romagnuolo e Mena Calenda, che solo poche settimane fa avevano chiesto la sua 'testa' da assessore e da leader locale della Lega. Per essere poi messe fuori dal partito, su direttiva di Matteo Salvini.

“Nessun confronto se ci sono loro”, questo il senso della posizione di Mazzuto, che ricalca il diktat del 'capitano' del Carroccio. Che ha invitato i suoi a non trattare alla presenza delle due consiglieri regionali: “O noi o loro”.

Una prova di forza dettata anche dalle resistenze interne emerse sul nome di Alberto Tramontano, candidato sindaco della Lega su indicazione dei leader nazionali del centrodestra Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. Un’investitura ‘dall’alto’, quella arrivata dal vertice di Arcore, che non è risultata gradita ai livelli locali. Che invece sembrano aver digerito meglio l’indicazione di Francesco Roberti, in quota Forza Italia, a candidato sindaco di Termoli.

Si lavora dunque sull’alternativa, che non sarebbe neanche il presidente dell’Acem Corrado Di Niro, sostenuto dalle civiche, dai moderati e gradito, come sembra, pure al leader dei Popolari per l’Italia Vincenzo Niro. Sul tavolo, c'è da dire, sono state presentate anche le soluzioni di Francesco Pilone  (Democrazia popolare e Popolo della famiglia) e Francesco Del Greco (Prima il Molise).

de benedittis aldoMa la soluzione che si sta percorrendo in queste ore è quella di Aldo De Benedittis, avvocato, in passato assessore, poi consigliere con Di Bartolomeo sindaco. Gradito a ‘big Gino’ e anche al governatore Toma. E’ lui il nome sul quale si sta cercando la quadra. Per evitare la possibile diaspora, partiti da una parte, civiche dall’altra. Un nome sul quale anche Toma e Mazzuto si confronteranno. Nel faccia a faccia che precederà l’habemus papam. Atteso per la prossima settimana.

Intanto, novità dell’ultima ora un incontro di questa sera tra Mazzuto e la coordinatrice di Forza Italia Annaelsa Tartaglione. L’ipotesi che emerge è quella di un cambio in corsa, rispetto all’accordo di Arcore: Campobasso a Forza Italia e Termoli alla Lega. Che comporterebbe uno stravolgimento anche sul nome di Francesco Roberti.

Indiscrezione trapelata in serata. Ma non confermata da Annaelsa Tartaglione: "Per me la casella non è un discussione" , le sue parole. Che lasciano intendere che la proposta di inversione non arrivava dagli azzurri. La giornata di domani, con la riconvocazione del tavolo regionale, potrebbe essere decisiva. 

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