Comunali, guerra nel centrodestra: la Lega rilancia l’accordo di Arcore, scatta la rivolta dei civici

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In un documento, inviato alle redazioni dopo quello firmato da tutti i partiti della coalizione salvo il Carroccio, viene rilanciata l’intesa a tre Salvini-Berlusconi-Meloni: per Campobasso Alberto Tramontano e per Termoli Francesco Roberti. Rimescolando tutte le carte in quella che si sta rivelando una prova di forza per la leadership. Intanto Campobasso del futuro e Campobasso al centro si appellano a Toma, minacciando la diaspora. Mentre Democrazia Popolare chiede l'immediata convocazione del tavolo


CAMPOBASSO. Il centrodestra e i movimenti civici puntano su Francesco Roberti per ’conquistare’ Termoli. La Lega non firma, ma poi rilancia sull’accordo di Arcore. Dando il via libera al candidato sindaco del centrodestra Roberti. Situazione esattamente contraria a Campobasso dove i partiti e i movimenti non condividono la scelta della Lega. L’obiettivo è l’unità dello schieramento, davvero difficile allo stato attuale.

Per il candidato sindaco di Termoli, il nome dell’ingegner Roberti - indicato da Forza Italia e condiviso dal tavolo nazionale - come candidato sindaco del centrodestra è condiviso da tutti i componenti della coalizione (comprese le civiche). 

Su Campobasso, tranne quelli che hanno firmato l’accordo ad Arcore (Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia), tutti i partiti di centrodestra (Popolari per l’Italia, Udc e Orgoglio Molise) e i movimenti (che all’ultima riunione non hanno partecipato) non condividono il nome proposto da Mazzuto-Salvini e cioè quello di Alberto Tramontano.

Per uscire dall’empasse, Forza Italia ha proposto una terna alternativa di nomi, più quelli provenienti dagli incontri avvenuti nelle scorse settimane sul territorio con l’intento di ampliare la possibilità di scelta su Termoli. E su Campobasso, il nodo è ancora tutto da sciogliere.

Questo il senso dell’ordine del giorno fatto girare in serata, con data 7 aprile. A cui ha fatto seguito quello, inviato dal coordinatore della Lega Luigi Mazzuto e datato 8 aprile, in cui i tre partiti del centrodestra, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia Molise, prendono atto delle indicazioni scaturite dal tavolo nazionale per le candidature a sindaco: Campobasso di indicazione Lega (Alberto Tramontano), Termoli di indicazione Forza Italia (ing. Francesco Roberti).

Documento firmato dai leader dei tre partiti, Annaelsa Tartaglione, Luigi Mazzuto e Filoteo Di Sandro, in cui i tre partiti si impegnano con proprie liste a sostenere i candidati sindaci indicato. Dando il via “agli incontri con liste civiche che riterranno di collegarsi per completare il quadro da offrire all’elettorato”.

Posizioni apparentemente in contraddizione, che stanno a rappresentare la prova di forza che si sta giocando in questi giorni in Molise, portata avanti soprattutto dalla Lega. In un quadro politicamente confuso. In cui tutto può succedere.

Immediata infatti la reazione di Campobasso del futuro e Campobasso al centro, le civiche che ha fatto per il sindaco il nome del presidente dell’Acem Corrado Di Niro. “Prendiamo le distanza - ha dichiarato Angelo Santoro – da una parte del centrodestra e da un modo di fare unilaterale e distante dalle esigenze e dalla volontà popolare proveniente dal territorio rispetto alla scelta del leader della coalizione. Chiediamo rispetto relativamente una presa di posizione inaspettata, cadutaci addosso come un fulmine a ciel sereno, rivendicando comunque la scelta di appartenere all’area di centrodestra”.

“Chiediamo, così, al presidente della Giunta regionale del Molise, Donato Toma, anche alla luce delle imminenti scadenze, l’immediata convocazione del tavolo, invitando le liste civiche, così come è avvenuto negli incontri all’Hotel Rinascimento nel mese di marzo. E nei quali la Lega è apparsa sempre latitante. Soltanto con un tavolo democratico e partecipato dai partiti e dai movimenti civici - ha aggiunto Santoro - si potrà arrivare a una scelta condivisa e concordata nel segno di una figura che, così come accaduto il 22 aprile 2018, possa condurre il centrodestra alla vittoria anche al Comune di Campobasso”.

“Qualora l’appello dovesse restare inascoltato - la precisazione - saremo pronti a fare scelte diverse sempre nell’ambito delle forze che hanno dimostrato e dimostrato di essere parte del perimetro del centrodestra, al fine di concorrere alla competizione elettorale senza disperdere il patrimonio che è stato costruito con grandi sacrifici”.

Sulla stessa scia la posizione di ‘Democrazia Popolare’. “Preso atto del comunicato stampa dei partiti Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia – ha dichiarato Lorenzo Cancellario - chiediamo al presidente Toma, in via d’urgenza e immediata, la convocazione di un tavolo del centrodestra, per la scelta condivisa del candidato sindaco di Campobasso, con la presenza necessaria anche delle liste e dei movimenti civici”.

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