Contratti di sviluppo, ci siamo: lunedì il premier Conte sarà a Campobasso

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A poco più di due mesi dalla sua prima volta, in veste istituzionale, il presidente del Consiglio dei Ministri dovrebbe essere nel capoluogo regionale all’inizio della prossima settimana. Una notizia che fa ben sperare visto che potrebbe ratificare alcuni Contratti di Sviluppo


di Lucia Sammartino

 CAMPOBASSO. Seconda visita in due mesi per il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, atteso per lunedì prossimo nella sede del Palazzo di Governo a Campobasso anche se al momento la notizia non è ancora ufficiale.

Identica location della visita precedente, la Prefettura di Campobasso, dove il premier dovrebbe arrivare per mezzogiorno: obiettivo della visita, se confermata, la ratifica di alcuni contratti istituzionali di sviluppo sulla scia del primo incontro ufficiale, avvenuto l’11 febbraio scorso, per la promozione dei piani di crescita del territorio, da avviare in sinergia con le istituzioni locali con l’obiettivo di favorire investimenti e cantieri per dare sostegno a tutto il tessuto produttivo locale.

“È una strategia di sviluppo integrata ma sicuramente non è un progetto che vuole calarsi dall’alto – ha spiegato, nel febbraio scorso, il premier ai Sindaci del Molise -. Il governo centrale ha la funzione di stimolare l’elaborazione di progetti locali, radicati nel territorio, sostenibili, plausibili e da questo punto di vista faremo di tutto attraverso questo contratto di progetto per incrementare la crescita economica e lo sviluppo del territorio”,

Da allora si sono svolte diverse riunioni tecniche propedeutiche alla firma dei tre Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, in programma – appunto - entro il mese aprile, che istituiranno i rispettivi Tavoli istituzionali per l’approvazione e il via libera ai progetti per i relativi territori di riferimento.

Nel corso della recente riunione in Prefettura ad Isernia, sarebbero stati illustrati e presi in considerazione i progetti relativi alla realizzazione della superstrada a 4 corsie, quello riguardante i lavori di rifacimento di un tratto di ferrovia (tra Vinchiaturo e Bojano) che consentirebbe di recuperare parecchi minuti nel percorso verso la Campania e la proposta di realizzazione di un’aviosuperficie.

Il progetto sul quale si punta molto l’attenzione è, certamente, quello della superstrada che dovrebbe collegare la fascia adriatica a quella del Tirreno: una infrastruttura che servirebbe, una volta realizzata, più regioni e che avrebbe effetti positivi anche sul Molise. Un’opera da parecchi milioni di euro per la quale l’Anas potrebbe essere il soggetto attuatore. La documentazione e il parere dei sindaci dell’area interessata dalla realizzazione della superstrada sarebbero stati consegnati ai funzionari ministeriali e a Invitalia che hanno preso parte al recente incontro.

I contratti istituzionali di sviluppo, come si ricorderà, annunciati proprio nel corso della precedente visita del premier a Campobasso , mettono insieme varie tipologie di finanziamento in modo da consentire un plafond economico di tutto rispetto per poter realizzare opere che, di fatto, sarebbero quasi impossibili da concretizzare per i costi elevati.

Sulla superstrada tengono l’attenzione puntata i portavoce in Consiglio regionale del Movimento 5 Stelle, un progetto al quale tengono molto e che consentirebbe sia di realizzare una infrastruttura in grado di mettere in sicurezza anche il traffico regionale sia di aprire il Molise a nuove e più interessanti possibilità di sviluppo e di rilancio.

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