Conte in Molise per il Contratto di sviluppo: 252 proposte per il rilancio del territorio

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Conte in Molise per il Contratto di sviluppo: 252 proposte per il rilancio del territorio

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Il presidente del Consiglio a Campobasso illustra lo stato di avanzamento dei progetti pervenuti: "Sorpreso dalla massiccia risposta della vostra regione". GUARDA IL VIDEO INTEGRALE E LA VIDEOINTERVISTA


CAMPOBASSO. Anticipa la sua visita, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Giunto in Molise per la seconda volta in poche settimane, il premier, ospitato presso la prefettura di Campobasso per illustrare lo stato di avanzamento dei progetti inerenti al Contratto istituzionale di sviluppo per il Molise, è arrivato circa un’ora prima rispetto alla tabella di marcia prestabilita.

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Conte3“Le priorità in Molise le deve esprimere il territorio – ha detto - Non penso si venga dall'alto e si decidano priorità. Ovviamente noi abbiamo una strategia anche per quel che riguarda la valutazione dei progetti che vengono presentati. Abbiamo sollecitato fin dal primo momento i territori, gli enti locali, i rappresentanti delle varie categorie a esprimere progetti che rispondano alle vere esigenze del territorio. È questo sicuramente il modo migliore per impostare uno sviluppo che sia sostenibile, che sia compatibile con le specifiche caratteristiche di queste comunità locali”. Prossimo step, dunque, la nomina del tavolo interministeriale presieduto dallo stesso Conte con l'incarico di valutare le proposte progettuali, che dovrebbero essere 252 e coinvolgere 100 stakeholders, di cui 82 comuni, 16 tra associazioni e imprese e 2 consorzi.


Tra i criteri di valutazione, la strategicità, intesa come valorizzazione delle eccellenze locali e sviluppo del potenziale economico e sociale territoriale inespresso, attraverso interventi strategici e funzionalmente connessi, sostenibili e con rilevante impatto occupazionale); la cantierabilità, ovvero l'accelerazione di interventi con un elevato grado di maturità e/o un avanzato livello di progettazione; l'addizionalità rispetto alla programmazione nazionale e/o comunitaria territoriale, nonché con effetti sinergici e moltiplicativi.

Presenti all’incontro, le istituzioni locali, con in testa il sindaco di Campobasso Antonio Battista, il governatore Donato Toma, i prefetti di Isernia e Campobasso, Cinzia Guercio e Maria Guia Federico, i rappresentanti regionali delle associazioni di categoria del comparto economico e le organizzazioni sindacali.

Il premier si è detto soddisfatto per la risposta del Molise all'iniziativa. "Nonostante qualche scetticismo iniziale - queste le sue parole - sono qui a ringraziarivi. Ci avete sorpreso tutti per aver presentato 252 proposte. Siamo in condizioni di partire speditmente. A giorni metterò a punto il decreto nel Consiglio dei ministri, istruiremo tutte le istanze pervenute e il percorso andrà in maniera rapidissima". La nota comune che lega questi progetti, ha aggiunto il premier, potrebbe essere quella della valorizzazione dei centri storici e della riqualificazione dei borghi e dei percorsi tratturali.

Conte ha poi fatto una breve riflessione sullo stato dell'arte del territorio. "Io personalmente e il governo che rappresento - così Conte - vogliamo farci promotori del riscatto del meridione. Bisogna andare oltre i sentimenti di rassegnazione e diffidenza, sentimenti diffusi e che, tra i cittadini, si sono tradotti soprattutto in sfiducia, nei confronti delle istituzioni e all'interno delle istituzioni stesse. Il riscatto del Sud - ha sottolineato - rappresenta il riscatto dell'Italia''. Il presidente del Consiglio ha ricordato di essere stato in Molise l'11 febbraio scorso: ''In quell'occasione ho colto nei vostri volti scetticismo'', verso quella che poteva essere vista ''come una parata - ha ammesso il premier - ma mi rivedete dopo qualche settimana e se necessario tornerò a molestarvi spesso''.

Quello molisano è ''un territorio che non fa rumore, silenzioso, ma questo governo sa ascoltare anche le istanze silenziose''. E la strategia messa in atto per il rilancio del Molise ''non è eteroimposta: nessuno - ha rimarcato Conte - conosce il territorio meglio di voi, nessuno meglio di voi può interpretare le caratteristiche del territorio e coglierne le potenzialità".

Conte, a fine visita, si è poi detto convinto che la tenuta del governo sia "indiscutibile", ha detto rispondendo ai cronisti.

 

 

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