I treni più veloci non sono più un miraggio: partiti i lavori sulla tratta Isernia-Roccaravindola

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Il presidente Toma, soddisfatto, scherza: “Se riusciamo a fare anche l'apertura della tratta per Termoli mi dimetto, così gli altri ci diranno di non farlo perché siamo troppo bravi”. E poi 'prevede' la prossima chiusura del famigerato binario 20 bis alla stazione Termini. GUARDA LE VIDEOINTERVISTE


ROCCARAVINDOLA. Il potenziamento della tratta Campobasso-Isernia-Roccaravindola diventa realtà. Il risultato, che tutti si augurano, è quello di ottimizzare i collegamenti, aumentando qualità e velocità del trasporto su ferro.

conferenzaA tagliare il nastro della tratta Isernia-Roccaravindola, primo tratto dei lavori della linea elettrica veloce, erano presenti il presidente della Regione Donato Toma, accompagnato dall’assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Niro e da diversi amministratori locali oltre che ai rappresentanti di Rfi.

primo paloDopo una breve spiegazione agli organi di stampa, gli stessi sono stati condotti, con una navetta messa a disposizione dalla Regione, sul cantiere sito tra Roccaravindola e Sant'Eusanio di Monteroduni, dove in presenza delle maestranze impiegate, è stato posto in opera il primo palo dell'elettrificazione, dando ufficialmente il via ai lavori.

“Oggi è una giornata che rappresenta una data da ricordare per i trasporti e per la mobilità della nostra regione – le parole di Donato Toma -  Partono le opere di potenziamento infrastrutturale e tecnologico della tratta. Tre sono gli obiettivi che ci proponiamo di raggiungere nel medio termine. Il primo è quello di ridurre i tempi di percorrenza con Napoli e con Roma, il secondo è incentivare la mobilità collettiva e il terzo generare un impatto positivo sulla vita quotidiana dei viaggiatori”.

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operai“Questo intervento - spiega Vincenzo Niro - si inserisce anche nel progetto della metropolitana leggera, che altrimenti sarebbe stata un’opera morta. Oggi, grazie allo sforzo di Rfi, riusciamo ad integrare questa tratta anche su tutto il percorso ferroviario. Il risparmio di tempo potrebbe essere di almeno 10 minuti, ma ci saranno diversi interventi che serviranno per ridurre ancora il tempo di percorrenza di circa mezz'ora", come sottolineato invece dal Governatore.

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Infine l'annuncio da parte di Niro e Toma, con quest'ultimo che, in premessa, afferma essere la cosa cui tiene di più, in materia di viabilità su ferro. "Dopo un'avanzata interlocuzione con Rfi - così l'assessore ai Trasporti - si avrà la possibilità, una volta collaudato il cantiere e consegnata la stazione di Matrice con il sistema di trasporto di persone veloce, la cosiddetta metropolitana leggera, di riaprire la tratta che collega a Termoli, collegando così la linea adriatica con tutte le stazioni del basso Molise che erano state abbandonate a se stesse. Entro il 30 giugno sapremo quali sono i termini e in che modo riusciremo a riaprire tale tratta ferroviaria, nella considerazione che la stazione di Matrice sarà consegnata, almeno stando al termine dei lavori, entro il 31 dicembre 2019".

Immancabile a questo punto la battuta di Toma: "Se riusciamo, come credo, a farlo, mi dimetto. Perché poi devono venirci a pregare di non farlo, visto che siamo bravi".

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