Sanità, Toma e i commissari in conclave: timori per il blocco del turnover, nel mirino l’era Frattura

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Riunione questa mattina tra il presidente della Regione, Angelo Giustini e Ida Grossi costretti a rimandare la visita programmata all’ospedale di Isernia, scambiato per errore con il Vietri nella nota stampa della struttura commissariale


di Lucia Sammartino

CAMPOBASSO. Clima di collaborazione massima, come sempre ogni qualvolta si siano incontrati. E’ l’incipit delle dichiarazioni del presidente Toma circa l’incontro avvenuto in mattinata con la struttura commissariale.

Il suo no – fermo, deciso e motivato - alle richieste avanzate tempo fa circa la necessità di dotare l’ufficio di una segretaria, un autista e un addetto stampa, di certo non aleggia sui rapporti cordiali che il governatore della Regione Molise, il commissario ad acta Angelo Giustini e il subcommissario Ida Grossi intrattengono vista l’assoluta rilevanza dei temi da trattare. Non c’è guerra che tenga visto che occorre confrontarsi per risolvere i nodi critici della Sanità molisana.

Una riunione interlocutoria quella che li ha visti seduti intorno allo stesso tavolo visto che, ad oggi - come riferisce il presidente Toma che non si sottrae mai alla telefonata giornalistica di rito anche se nel pieno delle riunioni sul candidato sindaco di Campobasso - di atti ufficiali non ce ne sono.

In una stringata nota stampa, la struttura commissariale ha spiegato che “in riferimento alla programmata visita, fissata per la data odierna con il Comitato e i pazienti del Centro di Senologia dell’Ospedale Vietri di Isernia (sic!), si comunica che sopravvenuti ed inderogabili impegni istituzionali non hanno consentito alla scrivente Struttura Commissariale, suo malgrado, di essere presente all’incontro de quo”.

Gli impegni, sopravvenuti e inderogabili, risiedono nella riunione straordinaria convocata per questa mattina alle 9 dal presidente Toma “per discutere sulle problematiche legate al Piano di rientro - Pos 2016-2018, ed in particolare sulle criticità riscontrate dal Tavolo tecnico tenutosi a Roma, lo scorso 11 aprile 2019, con i Ministeri affiancanti, dell’Economia-Finanza e della Salute”.

Appuntamento ad Isernia, al Veneziale sia chiaro, quindi rinviato ai primi di maggio “con data da concertare successivamente”.

Il governatore ‘racconta’ la lunga riunione di questa mattina. “Mi hanno riferito le criticità sia i commissari che i miei funzionari – spiega -, io ho voluto approfondire e capire: alcune cose, da come mi sono state riferite, penso siano contestabili al Ministero, su altre ho bisogno di ulteriori approfondimenti per capire fino a che punto ci sono dei rilievi fondati”.

Prima del 30 aprile, annuncia il governatore, verranno posti in essere degli atti formali. E ci sarà anche un nuovo incontro tra la struttura commissariale e la governance della Regione.

I rilievi sui quali il presidente, alla luce delle informazioni di cui è in possesso, ritiene si possano avviare delle formali contestazioni riguardano i fondi rischi che, “ secondo me non sono sulla linea dettata dal Ministero”, e poi quelli inerenti al “presunto non riversamento di fiscalità che a me invece, risulterebbe versata”. Nei prossimi giorni le strutture competenti procederanno agli accertamenti del caso.

L’attenzione maggiore è però puntata sul blocco del turnover, perché il paventato aumento delle tasse sarebbe irrisorio – continua Toma – ci preoccupa molto di più il primo aspetto. Ma, ad oggi, non c’è alcun atto formale. Io comunque mi sto preparando a questa eventualità. Sia chiaro: in questi rilievi la mia gestione non c’entra nulla, sto cercando di controbattere a cose accadute negli anni passati – puntualizza il presidente della Regione - e nemmeno, in tutta onestà, c’entra nulla la gestione dei commissari”.

E’ la passata legislatura, quella del presidente Frattura, a finire nel mirino “ma questo non significa che noi non esamineremo puntualmente tutti i rilievi. Il problema è che ad oggi non c’è alcuna formalizzazione di alcun rilievo, sono ipotesi sulle quali ci stiamo confrontando. Chiacchiere tra me e i commissari”.

Dialogo e collaborazione assoluta, nonostante i ricorsi presentati dalla Regione Molise e il diniego opposto alle richieste di personale avanzate dalla struttura commissariale “alle quali non intendo dare corso perché non sono dovute” .

Ma forse qualcuno che aiuti Giustini e Grossi a non confondere emergenze e criticità, peculiarità e zone geografiche, compresi i nomi degli ospedali servirebbe.

 

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