Mancano i medici, liste d’attesa interminabili ma si pensa agli animali in corsia

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Cani, gatti e conigli in visita negli ospedali: la sanità secondo Giustini. Le linee di indirizzo per l’accesso degli animali d’affezione emanate il 18 aprile scorso con decreto della struttura commissariale numero 43


CAMPOBASSO. Cani, gatti e persino conigli. Presto potrebbero fare il loro ingresso, dalla porta principale, negli ospedali e nelle strutture private sanitarie del Molise visto che il commissario ad acta ha emanato le linee di indirizzo per l’accesso degli animali d’affezione in visita ai pazienti ricoverati presso le strutture sanitarie e ospedaliere, pubblica e private, accreditate della Regione Molise.

Dall’uovo di Pasqua della struttura commissariale è arrivata la sorpresa: nulla a che vedere con eventuali - e auspicabili - riaperture di reparti o di nuovi medici in servizio. Nulla di tutto questo.

Il 18 aprile scorso, con decreto numero 43, il commissario ad acta Angelo Giustini ha preso di petto una situazione davvero urgente: la possibilità di consentire agli animali domestici di far visita ai propri padroni, purtroppo alle prese con problemi di salute.

Nulla questio, sia chiaro. Ma visti i chiari di luna della sanità molisana, ci si aspettava qualcosa di certamente più concreto per le vite dei molisani.

Gli animali domestici svolgono un ruolo importante nel recupero emotivo dei pazienti. Sono moltissime le strutture dove questa tipologia di ‘visita’ è ormai ammessa anche perché è dimostrato che la presenza di un animale contribuisce a ridurre gli stati ansiosi, trasmette affetto, aiuta a superare stati di stress e depressione, soddisfa bisogni di affetto e di sicurezza dei pazienti ricoverati.

Il problema grosso è che in regione i problemi della Sanità sono altri, e di maggiore impatto sulla vita del pazienti.

Le linee d’indirizzo emanate dal commissario ad acta hanno come scopo quello di disciplinare le modalità di ingresso degli animali d’affezione (cani, gatti e conigli appunto) nelle strutture sanitarie e ospedaliere pubbliche e private regionali e identificare procedure atte a garantire la tutela della salute umana e il rispetto dell’ambiente circostante, oltre a garantire la tutela e il rispetto del benessere degli animali coinvolti nell’interazione.

L’accesso degli animali d’affezione nelle strutture sanitarie e ospedaliere avverrà secondo procedure riportate in specifici regolamenti interni redatti e approvati   dalle   Direzioni   Sanitarie che dovranno indicare le “aree dedicate” in cui è permesso l’ingresso degli animali, a seguito della valutazione dei rischi connessi alle persone coinvolte e ai luoghi di intervento.   Il regolamento, a sua volta, dovrà prevedere le diverse modalità di accesso degli animali d’affezione nelle aree esterne, aree interne comuni (sala d’attesa, corridoi, terrazze etc.) e reparti di degenza. Naturalmente, le Direzioni Sanitarie forniranno chiara indicazione di luoghi e orari in cui è permesso l’ingresso degli animali.   

In ogni caso, dovranno essere assicurate le necessarie misure igienico-sanitarie e la necessaria informazione e formazione del personale interessato.

Esclusi dalle ‘visite a 4 zampe’ alcuni reparti, come è facilmente intuibile: le unità di terapia intensiva e rianimazione, Dialisi, Ostetricia e ginecologia, sale operatorie, sale di radiologia, diagnostica e interventistica invasiva, il reparto di Malattie infettive, le sale mensa, le unità e/o stanze che ospitano i pazienti asplenici e tutti i pazienti per cui sussistano condizioni di immunodepressione e in isolamento e altre aree identificate specificatamente per ogni struttura.

Naturalmente poi gli animali, oggetto di uno specifico permesso rilasciato dalla direzione sanitaria, dovranno essere in possesso di tutta una serie di requisiti oltre che di uno specifico certificato veterinario.

Guinzagli, museruole e ‘trasportini’ sono obbligatori, come pure il kit per raccogliere peli ed eventuali ‘ricordini’ che sarebbero sempre da evitare. Ma, in questo caso, appare difficile poter assicurare, al 100%, il rispetto delle linee guida.

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