Dighe e acquedotti, Federico: al Molise arriveranno 7 milioni e mezzo

Dighe e acquedotti, Federico: al Molise arriveranno 7 milioni e mezzo

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Il portavoce alla Camera del Movimento 5 Stelle illustra quali sono le opere oggetto di finanziamento all’interno del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Fari puntati sull’invaso del Liscione e il rifacimento del ‘Campate-Forme’


CAMPOBASSO. Risorse rilevanti che ‘arrivano’ in Molise dal Piano Nazionale Invasi. Due opere che consentono lavori per 7 milioni 483mila 8783 euro.

E’ il portavoce alla Camera del Movimento 5 Stelle, Antonio Federico, a spiegare di cosa si tratta.

“Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il Dpcm relativo al primo stralcio del Piano nazionale Invasi proposto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. Parliamo di un primo stanziamento di 260 milioni di euro che sarà erogato alle Regioni per finanziare 57 interventi: 18 di progettazione e 29 anche di realizzazione sull’intero territorio nazionale”.

Il piano Invasi prevede 5.991.783 euro per il progetto esecutivo che riguarda l’adduttore dall'invaso del Liscione, in particolare interventi di recupero funzionale e ammodernamento (tubazione in calcestruzzo vibrocompresso e apparecchiature idrauliche). Inoltre sono destinati al Molise anche 1.492.000 euro per lo studio di fattibilità di un secondo maxi intervento attualmente in fase di progettazione: il rifacimento dell’acquedotto ‘Campate-Forme’ e la realizzazione di un collegamento diretto tra il partitore di Scapoli ed il serbatoio di Cerasuolo. Il piano Invasi nazionale prevede diversi interventi strategici per l’intero settore idrico. Alcune operazioni saranno di completamento o di adeguamento di alcune dighe, mentre altre di messa in sicurezza di acquedotti danneggiati e/o malfunzionanti.

federico

“Finalmente – commenta l’onorevole Federico - mettiamo in sicurezza le nostre reti idriche, potenziando le strutture dei nostri territori e prevenendo i rischi dei crescenti fenomeni di siccità, aggravati dal cambiamento climatico. Le regioni si sono riservate di verificare e approfondire a livello tecnico alcuni interventi, che sono stati stabiliti in pieno accordo tra le Amministrazioni grazie a una totale sinergia tra i diversi livelli, condotta in questi mesi dalle politiche di Governo".

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