Libertucci ritira la candidatura a sindaco: col Centro democratico e Battista per creare area progressista

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L’accordo, in ‘Zona Cesarini’, per allargare il fronte dell’alleanza di centrosinistra che sostiene il primo cittadino uscente. I contatti avviati nei giorni scorsi, che hanno coinvolto anche i vertici nazionali del Pd e di 'Italia in Comune', si sono chiusi con l’intesa siglata a poche ore dal termine ultimo per la presentazione delle liste



CAMPOBASSO. “La politica ha tempi lunghi. Finora il centrosinistra aveva stentato ad aprirsi alle nostre proposte. Nelle ultime ore abbiamo raggiunto un accordo, che è prima di tutto programmatico. Per questo ho deciso di ritirare la mia candidatura a sindaco di Campobasso. L’obiettivo è quello di creare un fronte progressista, da contrapporre ai sovranisti della Lega e ai populisti del M5s”.

E’ quello che ha dichiarato Pino Libertucci, ex dem e ora leader locale di 'Italia in Comune', illustrando in una conferenza stampa le motivazioni del ritiro della sua candidatura a sindaco di Campobasso. La lista non sarà presentata e lui correrà con il Centro democratico, insieme ad alcuni degli aspiranti consiglieri del partito di Federico Pizzarotti, che avevano deciso di sostenerlo.

“Non nego che la decisione sia stata sofferta – ha chiarito – tra l’altro avevamo già messo a punto la lista e iniziato la raccolta delle firme. Anche i sondaggi erano positivi. Ma l’ho fatto per il bene comune, con l’intenzione di dare la possibilità a un’area progressista di poter vincere in questa città e governare in modo anche migliore di quanto si è fatto in passato. Io in questi anni ho fatto spesso da pungolo in Consiglio comunale – ha aggiunto Libertucci – dovremo fare di più e meglio per Campobasso”.

Da qui l’accordo con la coalizione di centrosinistra, schieramento a cui Libertucci appartiene da sempre, che sostiene la candidatura di Antonio Battista, con il sindaco uscente e con il Centro democratico, rappresentato dal segretario regionale Luigi D’Orsi e dal segretario regionale Felice Di Donato, con lui nella conferenza stampa.

Un’unione naturale tra Italia in Comune e Centro democratico, che ripropone l’intesa fatta per le Europee, includendo +Europa di Emma Bonino. “Una novità – l’ha definita D’Orsi – che rappresenta una fucina politica per un popolo che non rinnega i valori del 25 Aprile e della Resistenza”.

Già consigliere e assessore comunale, Felice Di Donato non si candiderà in questa tornata, “perché la politica è fatta di tempi e ora c’è bisogno di allargare gli orizzonti”. Non è mancata, nelle sue parole, una nota polemica all’indirizzo di ‘Io amo Campobasso’. “Nulla contro la lista – ha chiarito Di Donato – ma tutti noi amiamo Campobasso e vogliamo essere acceleratori di un progetto di sviluppo per questa città, che sia concreto e non solo uno slogan”.

Domani mattina sarà presentata la lista. Nei prossimi giorni sarà riaperto il confronto con Battista e con la coalizione sul programma. Trasparenza e partecipazione come primo punto, insieme alla valorizzazione dell’identità del territorio, che passa anche dal sostegno alla candidatura dei Misteri a Patrimonio dell’umanità.

Un accordo che prevede anche la promessa di una ‘casella’ nell’organigramma di governo, secondo i rumors che circolano? “Nessun accordo sui posti – questo Libertucci lo ha voluto precisare – l’intesa è stata solo programmatica”.

Carmen Sepede

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