Cinque candidati sindaco e 309 aspiranti consiglieri. A sorpresa Francesco Pilone non c’è

Cinque candidati sindaco e 309 aspiranti consiglieri. A sorpresa Francesco Pilone non c’è

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Non è ancora chiaro se sia successo qualcosa all’ultimo minuto o se si tratti di una scelta dell’esponente di Democrazia popolare, a lungo nel totosindaco. Il suo telefono risulta spento e neppure gli amici più stretti riescono a parlare con lui


di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. Cinque candidati sindaco, uno in più del previsto. E 309 aspiranti consiglieri, 202 in meno di cinque anni fa, quando a contendersi i 32 scranni di Palazzo San Giorgio erano stati in 511.

Il pronostico, si sa, alla fine non viene mai rispettato. E questa volta a sconvolgere i ‘bookmakers’ ci ha pensato l’ex sindaco di Oratino Orlando Iannotti, che si è presentato in Municipio, intorno alle 11, con la sua lista dei ‘Forconi’. Iannotti quinto candidato sindaco, insieme ad Antonio Battista (centrosinistra), Maria Domenica D’Alessandro (centrodestra), Roberto Gravina (M5s) e Paola Liberanome (Io amo Campobasso).

Se i candidati sono pochi, almeno rispetto al 2009, sono poche anche le liste: in totale 11. L’uscente Battista può contare su 3 formazioni di centrosinistra, Partito Democratico, Centro democratico e La Sinistra per Campobasso. Maria Domenica D’Alessandro di liste ne ha 5: Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Popolari per l’Italia e la civica ‘E’ ora’. Una lista a testa per Paola Liberanome, Roberto Gravina e, come si diceva, Orlando Iannotti.

Ma le sorprese non finiscono qui. Ed ecco che spulciando l’elenco dei candidati in corsa, mentre a Palazzo San Giorgio entrano ed escono leader di partito, consiglieri in carica e presentatori di lista, spicca un’assenza: quella di Francesco Pilone. Escluso dalla corsa per la carica di sindaco, l’esponente di Democrazia popolare, venti anni nei banchi di palazzo San Giorgio, non è tra gli aspiranti consiglieri.

“Potrei anche non candidarmi”, aveva detto del resto pochi giorni fa nella conferenza stampa che ha tenuto insieme a Maria Laura Cancellario, oggi in corsa con Forza Italia. Se sia stata una scelta sua o se qualcosa sia andato storto all’ultimo istante, si saprà solo nei prossimi giorni. Al momento il suo telefono è spento e nessuno, anche gli amici più stretti, riesce a comunicare con lui.

C’è invece il presidente dell’Acem Corrado Di Niro, anche lui a lungo nel totosindaco, candidato nei Popolari per l’Italia di Vincenzo Niro, insieme all’ex assessore Salvatore Colagiovanni. Un’armata che ha ingaggiato anche l’assessore in carica Francesco de Bernardo, protagonista di una pirouette come Massimo Sabusco (in corsa con ‘È ora’, la civica promossa dall’ex consigliere Nicola Gesualdo e ispriata anche dal governatore Donato Toma), i consiglieri ex di centrosinistra Antonio Columbro, Antonio Molinari, Francesco Sanginario e Pietro Montanaro e l’esponente del Polo civico Carla Fasolino.

Tra le novità, la candidatura autonoma per un posto da consigliere straniero aggiunto, che potrà essere votato solo da cittadini stranieri residenti nel capoluogo molisano. Esperimento attuato per la prima volta a Campobasso.

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(seguono aggiornamenti)

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