‘A volte ritornano’: la carica degli ex amministratori per scalzare le new entry della politica

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Chi entra e chi esce a Palazzo San Giorgio. E chi si esibisce nel ‘salto della quaglia’ dell’ultimo momento, mentre tra i politically correct, i fedelissimi della maglia, qualcuno starebbe provando a riciclare vecchi ‘santini’ e manifesti


CAMPOBASSO. Chi fa un passo indietro, lasciando (almeno per ora) la politica. E chi torna sui suoi passi. Perché a stare fuori dalla politica non ci sta.

Sono pochissimi i consiglieri uscenti non ricandidati alle Comunali del 26 maggio. Ben di più i ‘nostalgici’, quelli che l’esperienza amministrativa, in maggioranza o in opposizione, l’hanno già fatta nelle precedenti legislature. E che ora hanno deciso di riprovarci.

Tra gli uscenti l’assenza più clamorosa è quella di Francesco Pilone, il ‘caso politico’ del momento, che non avrebbe scelto lui di non correre col centrodestra, secondo rumors insistenti. Fatto fuori all'ultimo momento, così si vocifera. Scelta ponderata, invece, per Giovanni Di Giorgio, Maurizio D’Anchise, Sabino Iafigliola e Michele Ambrosio, non ricandidati per propria scelta.

A ritentare la scalata a palazzo San Giorgio sono invece una serie di ex. Ex consiglieri ed ex assessori, come Giuseppe Cimino e Livia Mucci, amministratori con Di Bartolomeo sindaco, candidati nelle liste di Forza Italia come l’ex consigliere regionale Angelo Di Stefano e come l’ex assessore provinciale dem, ora passato con gli ‘azzurri’, Angelo Cristofaro.

Volti noti della politica locale sono ancora Luigi Ciaramella e Pasquale Terzano, candidati con Fratelli d'Italia come Franco Rocco, Carmine Dato, candidato con il Pd e i due aspiranti consiglieri de La Sinistra per Campobasso Filippo Poleggi e Leo Terzano.

Tra le novità due donne, la consigliera di parità Giuditta Lembo, e la ‘donzella’ Sarah Khalaf. Entrambe candidate con i Popolari per l’Italia, così come il presidente dell’Acem Corrado Di Niro, a lungo nel ‘totosindaco’.

Tra le curiosità legate alla presentazione delle liste ci sono poi i cosiddetti cambi di casacca. I più clamorosi quelli di Massimo Sabusco e Francesco de Bernardo, assessori fino all’altro giorno con Antonio Battista, oggi candidati con il centrodestra. Rispettivamente con la civica ‘E’ ora’ e con i Popolari per l’Italia, lista che ha accolto anche l’ex assessore Salvatore Colagiovanni, che la Giunta però l’aveva abbandonata a gennaio, dopo il no alla firma del ‘giuramento di fedeltà’ chiesto dal sindaco.

Se il partito lo hanno cambiato in tanti, ma questo non stupisce più di tanto, a fare il 'salto della quaglia' verso l’altro schieramento sono stati invece diversi consiglieri di maggioranza. Antonio Molinari e Francesco Sanginario sono passati dal Pd ai Popolari per l’Italia, insieme ad Antonio Columbro e Antonio Di Renzo, eletti con l’Idv-Molise di tutti.

Stesso approdo, ma diversa provenienza, l’Udc, per Pietro Montanaro, mentre è candidato con E’ ora Guido Maroncelli, già eletto in maggioranza con Segnale civico. Proveniva dal Centro democratico Elio Madonna, candidato con Fratelli d’Italia, come Federico Sarli, proveniente dai Popolari per l’Italia, quando il partito di Vincenzo Niro era nell’alleanza di centrosinistra.

Una carica di aspiranti consiglieri che dovrà cambiare ‘santini’ e manifesti. Tra i politically correct, quelli rimasti fedeli alla maglia con cui sono stati eletti cinque anni fa, qualcuno, si racconta, starebbe invece pensando di riciclarli. Anche per l'effetto lifting.

Carmen Sepede

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale

 

Change privacy settings