Consiglio regionale come un’osteria: Toma maledice Greco e poi si scusa, in privato

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Brutta pagina in aula: una presunta frase del governatore scatena la reazione del pentastellato. Il brutto episodio durante la seduta fiume dedicata agli emendamenti alla legge di Stabilità. GUARDA IL VIDEO.


CAMPOBASSO. La prima parte del Consiglio dedicato agli emendamenti alla Legge di Stabilità si chiude con un brutto episodio che resta ‘sospeso’ per ore e che vede protagonisti il presidente Toma e Andrea Greco. Sarà affrontato pubblicamente solo dopo qualche ora ma dal portavoce pentastellato che, è evidente, ha accusato il colpo ricevuto in aula. Un botta e risposta tra i due, non nuovi a questi ‘attacchi incrociati’, che però questa volta ha forse lasciato un segno in più (Per vedere il video clicca qui).

Andando con ordine, alla ripresa dalla pausa i lavori dell’aula si concentrano sull’approvazione dell’aumento dei canoni di utilizzo delle foreste demaniali. Anche in questo caso, come per i canoni tratturali, si tratta di un aggiornamento della tariffazione, come spiega il governatore Toma. Le minoranze (Pd e Movimento 5 Stelle) provano, con emendamenti ad hoc, ad evitare questo ulteriore aggravio di costi anche se è stato rimarcato che il 100% dei nuovi introiti sarà reinvestito nella valorizzazione, gestione, vigilanza e piani di rimboschimento. Sul tema, dal Pd è arrivato l’invito all’assessore Cavaliere di avviare le attività dei lavoratori forestali.

Si incardina lo srtesso ragionamento, relativamente al conseguente aggravio di costi, sulla proposta di istituire diritti di segreteria a valere sui progetti relativi a nuove costruzioni, adeguamento sismico e miglioramento degli edifici. Un tema affrontato anche nel corso della passata legislatura, con una proposta di legge diventata norma a firma di Salvatore Ciocca, come ricorda il consigliere Fanelli: in quella occasione, si è ascoltato il parere delle associazioni dei costruttori e delle imprese edili nella considerazione del momento di crisi che attanagliava il settore. L’emendamento, presentato dal Movimento 5 Stelle e illustrato dal consigliere Fontana, si arena nella replica del governatore Toma che assicura la valutazione della volontà politica di 'arginare' i costi nella prossima fase di aggiornamento del Defr,che avverrà fra un mese. Pd e Movimento 5 Stelle votano contro.

Sull’articolo 8, invece, tutti d’accordo: si sopprimono gli Enti provinciali per il Turismo di Campobasso e Isernia. Il movimento 5 Stelle chiede, con un emendamento,   di procedere contestualmente anche all’eliminazione dell’Aast (Azienda autonoma di soggiorno di Termoli) per ragionare, all’interno del piano strategico per il turismo, di nuove e più adeguate modalità di promozione. Convergenza del Pd sull’emendamento proposto dal Movimento 5 Stelle che però viene respinto dalla maggioranza. Sulla nomina dell’attuale commissario, i pentastellati chiedono ufficialmente al governatore di verificare se non si rilevi l’inconferibilità dell’incarico, assegnato nel 2015 al già onorevole Remo Di Giandomenico. Il presidente Toma, nel rilevare come sia più semplice procedere alla soppressione degli Ept , si impegna a valutare il ruolo e la eventuale sopravvivenza dell’Aast all’interno del piano strategico del turismo e anche a verificare le eventuali cause ostative alla nomina, ormai datata, del commissario attuale dell’Azienda autonoma di Soggiorno. L’emendamento sulla soppressione dell’AAst non passa mentre i due Ept vengono soppressi.

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