Senologia non si tocca: riesplode la rabbia di Isernia

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Sit-in davanti al ‘Veneziale’ dove è atteso l’arrivo dei commissari alla Sanità Giustini e Grossi. Il portavoce del comitato Izzo: “Se non ci restituiscono la dignità chiederemo la separazione dal Molise”. GUARDA LE VIDEOINTERVISTE e la FOTOGALLERY DI PINO MANOCCHIO



ISERNIA. ‘Giù le mani da Senologia’: in tanti anche questa mattina hanno accolto l’appello del comitato ‘In seno al problema’ e si sono dati appuntamento davanti al ‘Veneziale’ per partecipare alla manifestazione di protesta e dire ‘no’ allo smantellamento dell’ospedale, dove, dopo è atteso l’arrivo dei commissari alla Sanità Angelo Giustini e Ida Grossi.

seno 2Un’iniziativa a cui hanno aderito cittadini, studenti, comitati e rappresentanti della politica locale. Presenti il sindaco Giacomo d’Apollonio, il presidente della Provincia Lorenzo Coia, i consiglieri regionali Filomena Calenda e Vittorio Nola, Sara Ferri e gli esponenti del Pd Maria Teresa D’Achille, Luciano Sposato e Ovidio Bontempo. Al sit-in anche il presidente dell'Ordine dei Medici Fernando Crudele.

“Siamo qui – ha affermato il portavoce del comitato Emilio Izzo - per ribadire un concetto ben preciso in merito a questa realtà provinciale: o ci viene restituita la dignità che avevamo oppure ‘chiudiamo’ con questa regione, chiedendo di essere separati dalla provincia di Campobasso. Non possiamo più essere una provincia di serie ‘B’. Ci hanno tolto tutto e ora vogliono toglierci anche la sanità pubblica: mi pare un disegno abbastanza chiaro. Se c’è un presidente della Regione che convoca i commissari il giorno in cui abbiamo organizzato la manifestazione per l’ospedale, come accaduto a metà aprile scorso, vuol dire che c’è un accordo".

"Sono stati riconfermati i vertici Asrem - ha continuato Izzo - ai quali è stato dato mandato di smantellare il centro di Senologia: questo vuol dire che il disegno è pronto. Ma noi non ci stiamo. Se il piano è questo – ha concluso - allora chiederemo di essere separati. Se dobbiamo morire, lo vogliamo fare da soli e con dignità”.

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Presenti anche numerosi studenti. “La politica non c’entra nulla – ha detto Pietro Ferretti -. Come cittadini del domani abbiamo il diritto e il dovere di interessarci di tali problematiche. Isernia è un punto di riferimento, che deve restare tale”.

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