Senologia a rischio, se costretta a scegliere Scarabeo andrà a Campobasso

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La professionista punto di riferimento del centro del ‘Veneziale’ presente al sit-in di protesta a Isernia: “Sono qui per difendere la sanità dell’area pentra”


ISERNIA. “Credo di non avere scelta”. Messa di fronte al bivio dai vertici dell’Asrem, Francesca Scarabeo, punto di riferimento della Senologia di Isernia, suo malgrado dovrà optare per la Breast Unit del Cardarelli di Campobasso. Lo ha confermato questa mattina, durante la manifestazione di protesta al ‘Veneziale’ promossa dal comitato ‘In seno al problema’ proprio a tutela del centro.

“Sono qui – ha detto Scarabeo – per difendere la sanità nell’area pentra”. Un centro, quello di Senologia, che può contare sulla mobilità attiva e, nonostante ciò, rischia di chiudere per essere ‘assorbito’ dal Cardarelli di Campobasso. “Non riesco a cogliere questa ratio. Non riesco a capire quale sia la motivazione – ha detto ancora Scarabeo -. Io ho deciso quale fosse il mio destino 30 anni fa. La mia formazione è incentrata sulla Senologia e credo di non avere scelta”.

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Come è noto nei giorni scorsi è stata recapitata ai senologi Ettore Rispoli e Francesca Scarabeo una nota firmata dal neo-riconfermato direttore generale Gennaro Sosto e dai direttori Antonio Forciniti e Antonio Lucchetti. Nel documento, è stato chiesto ai professionisti di fare una scelta ben precisa, alla luce dell’organizzazione dell’atto aziendale. In sostanza devono scegliere se continuare ad esercitare presso la Uoc di Chirurgia Generale presso il ‘Veneziale’ di Isernia o optare per l’Uosvd Breast Unit del Cardarelli di Campobasso, in considerazione dell’esperienza professionale acquisita negli anni.

Un aut aut che per certi versi ha il sapore di una beffa e che dà l’idea che in realtà le decisioni siano state già prese a livello centrale, senza tenere conto delle istanze del territorio che chiede una sanità adeguata alle esigenze reali dei cittadini. Difatti, se sulla carta ai senologi è stata data la possibilità di restare al ‘Veneziale’, passare dall'attuale Unità operativa semplice di Ginecologia a quella complessa di Chirurgia significherebbe supportare un reparto dove il personale medico è praticamente dimezzato. Dunque, in caso di turnazione, anche il senologo potrebbe trovarsi ad affrontare tutta una serie di interventi per i quali non è specializzato, visto che da anni, giustamente, si occupa di patologie legate alla mammella.

 

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