Senologia, Sosto chiude gli spiragli: interventi a Campobasso. Ma la parola va ai commissari

Senologia, Sosto chiude gli spiragli: interventi a Campobasso. Ma la parola va ai commissari

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Incontro al ‘Veneziale’ con i vertici dell’Asrem e i commissari alla Sanità, che hanno accolto l’invito del comitato ‘In seno al problema’ per capire quale sarà il futuro del centro. A precisa domanda, il direttore generale apre alla permanenza a Isernia dell'attività di sala operatoria, purchè ci sia il placet di Giustini e Grossi.  GUARDA LA VIDEOINTERVISTA



ISERNIA. Quale futuro per la Senologia di Isernia? Le risposte arrivano dai vertici dell’Asrem, che insieme ai commissari regionali alla Sanità questa mattina hanno accolto l’invito del comitato ‘In seno al problema’ per un confronto e per capire quali sono le azioni che saranno messe in campo.

sala comitatoA spiegare cosa accadrà è stato il direttore generale dell’azienda sanitaria Gennaro Sosto, che non si è sottratto al confronto con i giornalisti, a differenza di un evasivo Angelo Giustini. Sosto, che aveva firmato insieme al direttore sanitario Lucchetti e al direttore amministrativo Forciniti la famosa nota in cui chiedeva ai senologi di Isernia di scegliere tra la Chirurgia del Veneziale e la Breast Unit del Molise (con sede a Campobasso), ha precisato che fino a questo momento la Senologia non è stato un vero e proprio reparto. Ora si sta facendo un passo avanti, perché si sta procedendo a costituire il reparto vero e proprio il quale tuttavia, alla luce delle riorganizzazione degli ospedali in hub e spoke, sarà realizzato al Cardarelli di Campobasso.

Per costituire un reparto sono necessari un minimo di 150 interventi all’anno. Numeri che non ha Isernia e neppure Campobasso. Vero anche che il ‘Veneziale’ è decisamente in vantaggio, ma in virtù delle direttive mirate alla centralizzazione degli ospedali impartite dal ministero si è optato per il Cardarelli, ospedale hub del Molise. Questo vuol dire che gli interventi chirurgici di Senologia saranno effettuati a Campobasso, mentre a Isernia verranno assicurati altri servizi afferenti alla specialistica.

Sulla possibilità di continuare a fare attività di sala operatoria a Isernia tuttavia, a precisa domanda, il direttore generale ha in realtà aperto alla possibilità di far restare al 'Veneziale' gli interventi, ma non per ciò che gli compete personalmente. In tal caso, a esprimersi su tale eventualità dovranno essere i commissari Giustini e Grossi. 

GUARDA LA VIDEOINTERVISTA AL DG SOSTO

A prendere la parola anche il sindaco di Isernia Giacomo d’Apollonio che ha evidenziato ancora una volta le tante criticità con cui la sanità a Isernia sta facendo i conti da ormai da troppo tempo. E ha evidenziato la necessità di salvaguardare non solo il ‘Veneziale’, ma anche gli ospedali di Venafro e Agnone, per l’importante ruolo che rivestono.

Per questo il sindaco ha lanciato il suo appello “affinché – ha detto – venga fatta una rivisitazione più critica e più attenta della situazione, tenendo conto delle esigenze del territorio, che possono aiutare ad attuare una valutazione più attenta delle dinamiche in atto. Mi rendo conto delle difficoltà e dei problemi ereditati, per questo spero in un esame più approfondito della situazione”.

 

 

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