Ospedale, altro che chiusura. Sosto: a Isernia lavori, medici e nuovi macchinari

Ospedale, altro che chiusura. Sosto: a Isernia lavori, medici e nuovi macchinari

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Il direttore generale dell’Asrem ha illustrato gli interventi che si stanno mettendo in atto per potenziare i servizi al ‘Veneziale’: Tac di ultima generazione, una terza sala operatoria, due oncologi e il collaudo che mancava da 25 anni


ISERNIA. Nessun disegno volto a smantellare l’ospedale di Isernia, ma anzi sono in corso interventi che, di fatto, serviranno a fare fronte alle varie problematiche con cui il presidio fa i conti da anni. 

Lo ha assicurato il direttore generale dell’Asrem Gennaro Sosto che, questa mattina è arrivato al Veneziale per partecipare all’incontro con il personale e il comitato ‘In seno al problema’ in difesa della Senologia. Sosto ha respinto al mittente le accuse di perseguire un disegno che porterà alla chiusura dell’ospedale. Ha ribadito di eseguire quanto stabilito dall’azienda sanitaria che fa capo alla Regione Molise.

In ogni caso, ha avuto di fatto la possibilità di attuare dei provvedimenti che vanno in direzione opposta alla chiusura. Come prima cosa, ha reperito circa 700mila euro per realizzare una terza sala operatoria. Ha accolto le istanze del personale per l’acquisto di una nuova Tac tra le migliori d'Italia, perfezionato la settimana scorsa. Non solo. L’ospedale da 25 anni era privo di collaudo e per questo sono ripartiti i lavori, anche perché la Prefettura aveva intimato l’attuazione della procedura, che sarà terminata entro un mese. Infine è prevista a breve l’assunzione di tre oncologi, due dei quali entreranno in servizio a Isernia.

 

 

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